Affondo

Depuratore di Borghetto, minoranza: “Miasmi alle stelle, chiarezza su ampliamento e questione ambientale”

I consiglieri del gruppo "Borghetto Domani" presentano interrogazione sullo stallo nei progetti previsti per l'impianto consortile

depuratore borghetto

Borghetto. “Siamo convinti che il Consiglio comunale, e quindi i cittadini, debbano essere informati con regolarità e con frequenza sulle vicende che riguardano il depuratore: l’importanza del tema, anche in considerazione del fatto che il nostro Comune è sede dell’impianto, necessita di una sede di discussione ufficiale nella quale si possa entrare nel dettaglio della materia”.

Così i consiglieri comunali del gruppo “Borghetto Domani” sull’impianto consortile presente nel territorio comunale, con riferimento alla questione ambientale per il comprensorio.

“Abbiamo protocollato un’interrogazione, in cui chiediamo notizie su alcune questioni. Vorremmo sapere quali provvedimenti si intendono prendere per ridurre il problema dei miasmi, che quest’anno sono stati decisamente più pesanti che in passato”.

“Vorremmo avere informazioni più precise sui progetti di ampliamento del depuratore e di collegamento di Vadino allo stesso, progetti che a quanto PARE hanno ricevuto nel complesso quasi dieci milioni di finanziamento tramite PNRR e che quindi in teoria dovrebbero essere portati a termine in tempi brevi” aggiungono gli esponenti della minoranza consiliare.

“Vorremmo sapere quando e con quali fondi si prevede di completare l’allaccio al depuratore della totalità di Pietra e della Val Maremola. Chiediamo anche se, ad oggi, si preveda di raccogliere a Borghetto anche i reflui di Alassio, e quale sia l’orientamento in merito dell’amministrazione di Borghetto”.

E i consiglieri Alessio Reale e Maria Grazia Oliva rincarano anche sull’apsetto gestionale: “Vorremmo capire se la riduzione dei membri del CdA di Servizi Ambientali, presentata sui giornali come un “blitz”, sia stata imposta o concordata con tutti i soci”.

“Vorremmo sapere, infine, con quali tempistiche si prevede di arrivare all’affidamento del ciclo delle acque a un gestore unico pubblico: i rischi, se amministratori e società pubbliche non fanno in fretta, sono il commissariamento dell’Ato, la gara e quindi il probabile arrivo dei privati. Attendiamo quindi la discussione dell’interrogazione in consiglio comunale, così da poter approfondire questi temi a beneficio di tutti i cittadini” concludono.

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