Eccellenza

Castagne, si rinnova il rito della battitura: “Tradizione e passione per mantenere la qualità” fotogallery

Una raccolta quasi dimezzata anche in questa stagione, ma i produttori non rinunciano a strumenti e metodi tramandati di generazione in generazione

castagne battitura

Osiglia. Nonostante una produzione quasi dimezzata anche in questa stagione di raccolta, le castagne si confermano uno dei prodotti di eccellenza e sempre più ricercate del nostro entroterra, anche per la loro invariata qualità che non è certo mancata nelle varie Castagnate del periodo autunnale.

Ora, come da tradizione, nei primi giorni di novembre, dopo che le castagne sono state essiccate sulla grate, i castanicoltori stanno svolgendo l’operazione di battitura delle castagne: l’operazione di battitura ha lo scopo di separare il frutto dalla buccia secca. Le castagne vengono messe in lunghi sacchi di tela, si prosegue poi con la battitura su dei ceppi di legno. Al termine della battitura i sacchi vengono svuotati e si procede ad un’altra importante attività: la pulitura.

A Osiglia e in altre località del savonese si sta vivendo questa fase della produzione, che mantiene metodi tradizionali di lavorazione nelle piccole imprese agricole a conduzione familiare, anche sotto l’aspetto dei macchinari e della strumentazione utilizzata nei diversi periodi della produzione.

Le Gabbiane” e i “Marroni” rappresentano ormai castagne identitarie di un territorio e vengono raccolte ancora a mano (nonostante la dotazione di un macchinario ad hoc).

Inoltre, la tecnica dell’essicazione, diffusa nei secoli passati, è stata tramandata e ancora oggi consente di conservare la castagna per un lunghissimo periodo.

La “Gabbiana” si può gustare bollita, al forno, glassata, secca e viene utilizzata in molte preparazioni dolciarie: si abbina a vini morbidi, dolci e profumati. Le “Marroni” sono adatte, ad esempio, per creme saporite, semifreddi fatti in casa e confetture, così come per primi piatti o secondi, nel risotto o abbinate a formaggi e salumi.

Non mancano le varie applicazioni culinarie, con la castagna protagonista di piatti tipici e specialità gastronomiche.

I produttori, tuttavia, rinnovano le richieste eluse da tempo in merito ad azioni e misure di sostegno per i coltivatori e piccole aziende: “Auspichiamo che possa esserci un cambio di rotta per tutelare quanti si adoperano nella difesa e tutela dei terreni e del patrimonio boschivo, valorizzando una produzione sempre più apprezzata e con significativi risvolti sul fronte agricolo e turistico”.

“Siccità e cambiamenti climatici, incursioni di cinghiali e fauna selvatica e attenzione all’entrotrerra e alle zone rurali devono trovare spazio nell’agenda politica e delle istituzioni, anche per non disperdere le possibilità di tramandare l’attività ai nostri giovani” concludono.

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