Inquietante

Campus di Savona, studente denuncia: trovata videocamera nascosta nel bagno delle ragazze fotogallery

L'università ha avvisato la polizia di Stato per indagare. Ad ora il dispositivo non è stato trovato: esistono solo le foto dello studente

videocamera nascosta
La microcamera che lo studente sostiene di aver trovato

Savona. Una microcamera nascosta nel bagno delle ragazze, fissata con del velcro adesivo dietro un lavandino. E’ la scioccante scoperta che uno studente del Campus universitario di Savona sostiene di aver fatto questa mattina.

Le informazioni sull’accaduto, in realtà, sono ancora frammentarie. Come sempre in questi casi, la voce si è diffusa rapidamente tra gli studenti attraverso il tam tam su Whatsapp: difficile quindi, in questa fase, valutare l’attendibilità dei dettagli che hanno iniziato a circolare tra i giovani.

Secondo la versione più comune, a scoprire la videocamera nascosta sarebbe stato uno studente che, trovando il bagno dei maschi chiuso, avrebbe deciso di servirsi di quello delle femmine vicino all’aula magna. Una volta dentro avrebbe notato un filo penzolare dal lavandino: incuriosito lo avrebbe tirato scoprendo la microcamera, puntata direttamente verso il water.

A questo punto il giovane ha spiegato ai compagni di aver fotografato la spy cam (immagine in alto) per mostrarla a qualche responsabile e poi di averla rimessa al suo posto, ma con l’accortezza di rivolgerla contro il muro. Poi si sarebbe allontanato. Sostiene quindi di essere tornato qualche minuto dopo per controllare, riscontrando che la microcamera era scomparsa, magari perché monitorata da qualcuno o magari invece spostata altrove per pura coincidenza.

Si tratta chiaramente – almeno per ora – del racconto di uno studente ai compagni, senza riscontri da parte di fonti ufficiali. In una storia ancora confusa, l’unico dettaglio certo è il velcro attaccato sotto il lavandino. Non è chiaro al momento né se davvero quel velcro sia servito a sorreggere un microregistratore. Mentre al momento non c’è traccia della spy cam, un modello economico (è in vendita su Amazon a 29 euro) di cui esiste solo la fotografia scattata dallo studente.

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Il velcro attaccato sotto il lavandino

In ogni caso l’Università, sia per tutelarsi che per tentare di ricostruire quanto realmente accaduto, ha avvisato la polizia di Stato per capire come affrontare la questione. “Stiamo accertando i fatti, abbiamo un sistema di videosorveglianza che metteremo a disposizione della polizia – fa sapere il prorettore Marco TestaNel caso in cui questa cosa si rivelasse vera procederemo nella maniera più severa possibile“.

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