Eccellenza

Calcio. Saviozzi saluta la Cairese: “Via non per decisione mia, sarà difficile indossare altri colori”

Non è un addio al calcio giocato, presto si conoscerà la sua prossima squadra

Generico novembre 2022

Francesco Saviozzi lascia la Cairese. Si conclude il lunghissimo rapporto durato 22 anni, con una parentesi al Pallare per farsi le ossa, tra il bomber cairese doc e il club gialloblù. Classe 1994, Saviozzi è stato il simbolo della cairesità segnando moltissimi goal in Promozione e in Eccellenza. Il capitano ringrazia il club salutando con un post social. Riconoscenza ma anche amarezza perché la separazione, scrive, non è stata una sua decisione. L’ultimo acuto, la tripletta nel 3 a 2 al Finale.

“Non è mai facile – scrive Saviozzi – trovare le parole giuste in questi momenti, specialmente quando bisogna salutare persone con cui hai condiviso gran parte della tua vita. Avrei tanto materiale da condividere, ma ho deciso di inserire queste due foto. La prima rappresenta l’inizio, la prima volta che ho vestito la maglia gialloblù a neanche 4 anni compiuti; la seconda rappresenta una delle ultime presenze con questa maglia”.

Sì perché dopo 22 anni passati con la stessa maglia indosso, da domani non la potrò più indossare e non per decisione mia!”.

“Per chi mi conosce, – prosegue – sa bene che io sarei rimasto fino a fine carriera. Sono entrato da bambino e me ne vado da persona adulta. Non sarà facile vedermi con un’altra maglia, ma la vita deve andare avanti e qualsiasi decisione prenderò, lo farò con entusiasmo, impegnandomi al massimo come ho sempre fatto. Volevo ringraziare tutti coloro che mi sono vicini, che mi hanno sostenuto sempre, a partire dai miei primi tifosi, i miei genitori, i miei nonni e mio fratello; tutti i giocatori con cui ho condiviso lo spogliatoio nell’arco di questi magnifici anni, gli allenatori, lo staff (persone eccezionali con cui ho un legame forte aldilà del calcio).
Una delle cose che porterò sempre con me è vedere bambini di Cairo che mi guardano come se fossi un loro idolo, come guardavo io da piccolo i giocatori della prima squadra della Cairese. Li mi rendo conto che qualcosa di buono anche a livello umano l’ho fatto.
Spero che sarà un arrivederci, perché dopo tante soddisfazioni che mi sono levato, ho ancora un obiettivo! Grazie mille ancora alla famiglia Cairese per questi anni!”.

 

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