Amarezza

Calcio, Finale. Ferraro tuona contro alcuni giocatori: “Sono da esonero per averli rimessi in campo dopo Cairo”

C'è grande rammarico per il tecnico: "Sono due partite che non facciamo un tiro in porta. Senza ulteriori innesti sarà dura salvarci"

Arenzano. Il Finale ha perso la sua quinta partita di fila, stavolta al Gambino contro l’Arenzano di Alberto Corradi. Dopo un avvio di stagione positivo, con una squadra giovane ma al contempo determinata e pronta al sacrificio, i giallorossiblù stanno attraversando un periodo complicato: terz’ultimo posto in classifica e un morale non dei migliori.

Sono due partite che non facciamo un tiro in porta – ha commentato Flavio Ferraro dopo il triplice fischio -. Rispetto a domenica scorsa la squadra ha combattuto fino all’ultimo ma evidentemente non basta“.

Come detto, la squadra sta attraversando un periodo di difficoltà, a volte anche nella tenuta del campo. Ferraro si è espresso con schiettezza e facendo mea culpa, ma il segnale è più ampio: “Se io fossi il presidente del Finale esonererei l’allenatore perché, dopo quello visto a Cairo, ripresentare determinati giocatori in campo è stato un delitto. Sono molto arrabbiato perché per tutta la settimana ho maturato una determinata convinzione e poi venerdì sera ho cambiato, sbagliando. Non va bene continuare a schierare chi continua a sbagliare ripetutamente“.

La finestra di mercato si sta avvicinando e per il tecnico rappresenta un momento di cruciale importanza perché “la classifica è ancora corta e il campionato è lunghissimo, ma se non corriamo ai ripari continueremo ad avere una squadra troppo giovane in certi reparti, avendo bisogno di qualche giocatore di esperienza”.

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