Iniziativa

A Villanova d’Albenga inaugurata una panchina rossa dedicata alle donne vittime di violenza fotogallery

L'appello alle bambine da parte del giudice Fiorenza Giorgi "Non omologatevi a modelli estetici e imparate, fin da piccole, ad avere stima di voi stesse"

Villanova d’Albenga. E’ stata inaugurata questa mattina a Villanova d’Albenga la panchina rossa in ricordo delle martiri trucidate alla foce del Centa e nelle vallate vicine. “E’ simbolo di solidarietà e inclusione dedicato a tutte le donne vittime di violenza“, hanno spiegato gli organizzatori.

Il giornalista Daniele La Corte e il coordinatore della sezione penale del tribunale di Savona Fiorenza Giorgi, presenti all’iniziativa, hanno incontrato i bambini delle scuole (elementari di Villanova e le medie del Don Bosco di Alassio). Hanno partecipato anche i sindaci dei comuni vicini.

Particolare attenzione ai rischi dell’omologazione e alla necessità che le donne fin da piccole abbiamo stima in loro stesse è stata sottolineata dalla dottoressa Fiorenza Giorgi, coordinatore della Sezione Penale del Tribunale di Savona, già Giudice per le indagini preliminari e Giudice civile della della sezione Famiglia al quale sono state poste numerose ed interessanti domande.

“Vorrei portarvi l’esempio di Elisabetta I di Inghilterra che, in un’epoca in cui le donne non avevano potere, diventò regina e pronunciò una frase molto significativa: “Si per molto variar la natura è bella” – ha detto la dottoressa Giorgi ai bambini e ai ragazzi presenti – Una frase che sottolinea l’importanza della tolleranza anche ai nostri giorni, epoca in cui è necessario non omologarsi, essere uguali, vestire allo stesso mondo, pensarla allo stesso modo. Ognuno di voi deve rappresentare un unicum che si confronta con gli altri“.

Rivolgendosi in particolare alle bambine la dottoressa Giorgi ha detto: “Vorrei che in adolescenza ricordaste quanto detto da Elsabetta I, soprattutto quando voi ragazze sarete invitate a omologarvi a canoni, non di intelligenza, ma estetici. Ognuno di noi vale perchè diverso, anzi unico. Attenzione perchè a scuola può succedere che chi non risponde ai canoni dell’omologazione venga emarginato o colpito dal bullismo. Ognuno di voi vale per ciò che è e non per il modello caduco a cui vi chiedono di assomigliare”.

Il magistrato Fiorenza Giorgi sottolinea: “Questo Comune si distingue per iniziative rivolte alle fasce deboli. Questa mattina parliamo di diritti con i piccoli. E’ importante sin da bambini avere chiari alcuni concetti come l’uguaglianza, il non fare male agli altri, non essere prepotente ma allo stesso tempo avere la pretesa di essere rispettati“.

“Non a caso la panchina è stata posizionata molto vicina alla scultura della Donna delle violette insieme a un leggio con i nomi delle donne trucidate alla Foce del Centa – ha sottolineato la consigliera Tamara Grossi, socia A.D.G.I. che ha curato l’organizzazione dell’evento e ha parlato in rappresentanza del sindaco Pietro Balestra, promotore dell’iniziativa, ma che non ha potuto presenziare per un imprevisto improvviso e di cui è stato letto il saluto ai ragazzi presenti – Questa è una giornata dedicata al ricordo perché conoscere la storia, la nostra storia, permette di capire il perché di un’evoluzione, il perché di mutamenti di modi di pensare, di vivere, di agire. Perchè la libertà di cui godiamo non è scontata. La sofferenza e il sacrificio di semplici persone del popolo ha contribuito e permesso di raggiungere la situazione di vita attuale. Vi ha permesso di essere liberi. Liberi di vivere la vostra vita, di decidere come vestire, di decidere a chi voler bene. Noi siamo qui a ricordare chi, con il suo sacrificio, ha permesso a tutti noi di essere liberi. Donne a cui rivolgiamo un ideale abbraccio insieme al nostro grido contro la violenza”.

Il giornalista e saggista Daniele La Corte ha parlato “come un nonno” e, raccontando una favola di Esopo, ha sottolineato l’importanza di tenere sempre divisa una coppia che tanti danni ha fatto nella storia dell’umanità. Un duo di soggetti letali insieme ovvero la guerra e la cattiveria. “Questa iniziativa – aggiunge Daniele La Corte – si lega ad altre iniziative per ricordare le donne che sono state barbaramente uccise. Il femminicidio oggi è un male che si ripete quotidianamente. Oggi ricordiamo le donne cadute durante il periodo della Resistenza. Il problema è enorme, lo abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni. Bisogna tenere alta la guardia e farsì che le donne denuncino senza timore, altrimenti la violenza continua ad andare avanti”.

Presente alla cerimonia, a rappresentare il pieno inserimento delle donne in tutte le Forze dell’ordine e militari dello Stato, c’era la Vice Brigadiere dell’arma dei Carabinieri, Cristina Pampalone che presta servizio a Villanova D’Albenga.

Il messaggio finale ai ragazzi è stato affidato alla Vice Presidente dell’ADGI, Claudia Arduino che ha sottolineato come la cerimonia sia stata una vera lezione di educazione civica corale in cui i ragazzi anche con i loro disegni, le loro domande e posando sulla panchina rossa i fiori di carta in ricordo delle donne vittime di violenza hanno fatto un percorso simbolico importante e ricordato valori da applicare nel quotidiano.

In ricordo della giornata, è stato consegnato alla dottoressa Giorgi il libro “Storia minuscola” di Luciano Siffredi e i bambini hanno consegnato un mazzo di fiori alle relatrici.

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