Domani

Cairo, consiglio comunale con 99 punti da affrontare. Lambertini: “Alla minoranza due minuti per argomento”

Più Cairo ha presentato 89 tra interrogazioni e mozioni, il sindaco: "La maggior parte sul nulla, era inevitabile per evitare tempi biblici"

Consiglio comunale cairo

Cairo Montenotte. Sono 99 i punti che verranno discussi domani (martedì 29 dicembre) durante il consiglio comunale di Cairo Montenotte. Un numero importante dovuto ai 95 documenti, tra mozioni e interrogazioni, presentati dalla minoranza: di questi ben 89 sono del gruppo “Più Cairo”.

Un aspetto che non è piaciuto al sindaco Paolo Lambertini che ha parlato di “ostruzionismo” da parte della lista guidata da Fulvo Briano, sottolineando come “la maggior parte delle interrogazioni sia sul nulla”. Per evitare tempi biblici, la giunta ha deciso che l’opposizione avrà a disposizione due minuti per argomento. “Dispiace dover prendere queste decisioni, soprattutto perché ricadranno anche sul gruppo Cairo in Comune che ha presentato un numero consono di mozioni e interrogazioni, ma era inevitabile” commenta il primo cittadino.

L’assemblea legislativa si riunirà dopo due mesi dall’ultima seduta, avvenuta lo scorso 30 settembre (in questi due mesi, Più Cairo ha scritto due volte al prefetto Gullotti per chiedere la convocazione del consiglio). Diversi i temi che verranno affrontati, tra cui bilancio, sanità, ambiente, lavoro, rifiuti.

“La priorità sarà data alla discussione sull’assestamento di bilancio e sulle quote di Sat, tutti quei passaggi che fanno e danno vita alle attività di un Comune”, spiega Lambertini. Si parlerà anche del caro energia, che a Cairo ha portato ad un aumento delle bollette da 800mila a 1,5 milioni di euro, di questi 400mila solo per l’illuminazione pubblica. Per questo l’amministrazione ha deciso di ridurre l’accensione dei lampioni, anche nel centro storico. E aperto un bando per la sostituzione di 2800 punti luce con installazioni a led.

Temi al centro anche di un’interrogazione di Più Cairo che, tra i 95 documenti presentati, intende porre l’attenzione anche sullo sgombero neve (al momento solo uno dei cinque lotti è stato aggiudicato a causa delle mancanza di offerte), sull’ipotesi della costruzione del nuovo carcere del savonese a Cairo, lo spostamento del Municipio a Palazzo di Città, la situazione di crisi del commercio con la proposta di rendere gratuita la prima mezzora di sosta dei parcheggi a pagamento, la nuova casa di riposo, l’intitolazione del palazzetto dello sport all’ex sindaco Franca Belfiore. Attenzione anche alle frazioni, al caso Funivie, all’area di crisi complessa e soprattutto alla sanità: sono diverse le mozioni e interrogazioni riguardanti l’ospedale San Giuseppe, l’apertura h24 del Punto di Primo Intervento, il nuovo piano socio sanitario regionale, la seconda automedica in Valbormida.

Di sanità ne vuole parlare anche il gruppo “Cairo in Comune”, che ha presentato una mozione che chiede il riconoscimento di ospedale di area disagiata e l’apertura del ppi anche di notte, oltre ad avere delucidazioni sulla possibilità di accorpamento delle Asl. I consiglieri Giorgia Ferrari e Silvano Nervi intendono affrontare anche il tema dell’ampliamento della discarica, dell’ipotesi di un inceneritore a Cairo e delle verifiche ad Italiana Coke riguardo alla concentrazione di benzo(a)pirene nell’aria.

Entrambi i gruppi chiedono poi aggiornamenti sui lavori di corso XXV Aprile, dove dovrebbe essere realizzata una rotatoria al posto del semaforo con annesso marciapiede.

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