Custodia cautelare

Massaggi a “luci rosse” a Savona: la titolare resta in carcere, sequestrati i locali del centro

Per il timore che la donna, non appena rimessa in libertà, potesse fuggire o ricominciare la sua attività di sfruttamento di giovani ragazze

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Savona. Resterà in carcere la cittadina cinese che il 26 ottobre scorso è stata arrestata dalla Squadra Mobile di Savona per il reato di sfruttamento della prostituzione.

Questa mattina il Giudice delle Indagini Preliminari presso il Tribunale di Savona si è pronunciato sulle richieste avanzate dal Pubblico Ministero. Il giudice, sulla base di quanto emerso dalle indagini della Polizia di Stato, ha disposto la custodia cautelare in carcere dell’arrestata.

La misura è stata adottata per il timore che la donna, non appena rimessa in libertà, potesse fuggire facendo perdere le proprie tracce o, ancor peggio, ricominciare la sua attività di sfruttamento di giovani ragazze.

Come ulteriore azione per scongiurare queste eventualità sono stati sequestrati anche i locali del centro massaggi e l’ingente somma di denaro rinvenuto a seguito della perquisizione.

I provvedimenti adottati in questa fase non implicano la responsabilità dell’indagato sino al definitivo accertamento di colpevolezza che potrà avvenire solo con sentenza irrevocabile.

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