Approvato

Il logo “La mia Liguria” torna sulle maglie del Genoa, critiche le opposizioni. Toti: “Escluderlo sarebbe da kamikaze”

Sansa l'ha definita "una legge ad Genoam"

presentazione maglie genoa e sampdoria la mia liguria

Liguria. Il logo “La mia Liguria”, e con questo i soldi della sponsorizzazione della Regione, tornerà sulle maglie del Genoa, in serie B, e comparirà per la prima volta su quelle dell’Entella, in serie C.

È l’effetto del disegno di legge omnibus “Disposizioni di adeguamento dell’ordinamento regionale” approvato oggi in Consiglio regionale che all’articolo 2 rimuove dalla legge regionale del 2021 il vincolo della militanza in massima serie, permettendo di applicare la campagna promozionale a tutte le società professionistiche.

“Il mondo dello sport rappresenta un veicolo comunicativo di enorme impatto sociale, mediatico ed economico e una squadra gloriosa e ambiziosa come il Genoa saprà promuovere al meglio la nostra bellissima terra – ha spiegato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – la legge approvata per la prima volta lo scorso anno e riproposta per questa stagione riguardava le squadre liguri militanti nella massima serie ma con questa modifica, il marchio “LaMiaLiguria” apparirà anche su quelle di Genoa e Entella, allargando ancora di più il bacino di pubblico che potrà essere raggiunto”.

Critiche tutte le opposizioni, soprattutto per la volontà della maggioranza di inserire l’articolo in un provvedimento a carattere d’urgenza. Ferruccio Sansa l’ha definita una “legge ad Genoam“.

“Tra poco la Serie A chiude per il mondale in Qatar e giocherà solo la Serie B. Escludere la Serie B da questa campagna di marketing mi pare un’operazione kamikaze – ha replicato il presidente Giovanni Toti -. Inoltre escludere una delle due squadre di Genova dalla promozione del territorio equivarrebbe a escludere i tifosi come se fossero di serie B”.

“Evidentemente Sansa e Pd non amano promuovere troppo la Liguria ed oggi hanno trovato un nuovo modo per ribadirlo votando contro la possibilità di mettere lo sponsor “la mia liguria” sulle maglie di Genoa ed Entella – hanno commentato dalla Lista Toti -. Fortunatamente, la maggioranza, che tiene invece alla visibilità ed alla conoscenza del nostro territorio, ha ottenuto la proposta passasse”.

“Non stiamo a ricordare il numero di spettatori – tra abbonati allo stadio ed alle televisioni – che seguono il Genoa, come Samp e Spezia, o quanti in tutta Italia seguano le partite rendendo l’impatto della scritta sulle maglie per genovesi, liguri e italiani un vero spot – hanno proseguito -. Dunque, Sansa e centrosinistra cosa vorrebbero per la Liguria? Come la promuoverebbero? Probabilmente preferirebbero l’oblio, quell’immobilismo che per anni ha caratterizzato il loro Governo e reso la nostra Regione invisibile nonostante quanto di splendido possa offrire. La mia Liguria, forse, per loro è un concetto da prendere in senso letterale, “di nome e di fatto”. Solo loro e guai a rischiare di attrarre turisti e interesse. Ma noi non siamo egoisti e teniamo a portare alto il nome della nostra regione anche attraverso la magia del tifo”, hanno concluso.

Il brand era comparso la prima volta sulle divise lo scorso 10 dicembre in occasione del derby Genoa-Sampdoria ed è rimasto sino alla fine della stagione anche sulle maglie dello Spezia. Secondo dati della Regione, la campagna ha raggiunto un’audience media cumulata di oltre 26 milioni e 724mila spettatori.

All’inizio di questa stagione la campagna è stata riproposta con una dotazione complessiva di 1,3 milioni di euro solo per Sampdoria e Spezia, visto che la norma in vigore finora escludeva le categorie inferiori alla Serie A. La norma approvata oggi permette di estendere l’erogazione anche all’Entella, che milita in Serie C, e aumenta la copertura finanziaria di 73mila euro. L’obiettivo è assegnare ulteriori risorse, molto più sostanziose, nel prossimo bilancio di previsione.

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