Messa in sicurezza

Albenga, Tomatis (Fdi): “Le ispezioni subacquee sul Centa non bastano per essere tranquilli”

Il consigliere di minoranza chiede chiarezza sulla situazione di pericolo

Lungocenta Albenga cedimento crollo

Albenga. “Le ispezioni visive subacquee dell’argine sinistro del Centa non bastano per essere tranquilli”. Lo afferma il consigliere comunale Roberto Tomatis (Fratelli d’Italia).

“Sono passati trenta giorni dalla relazione dettagliata dell’ingegner Luca Romano che intimava di procedere urgentemente alla messa in sicurezza del piede dell’argine di Lungocenta Croce Bianca scavato dalla piena del torrente. – dice Tomatis l’Amministrazione ha deciso di far ispezionare a nuovi tecnici sostenendo che la situazione è rimasta immutata”.

“In realtà la relazione redatta dal professionista indicava che, proprio per ragioni di sicurezza, sarebbe stato meglio effettuare un intervento risolutivo in quell’area. Non basta quindi affidare ad una ditta specializzata l’incarico di eseguire un’ispezione visiva del piede dell’argine per poter dormire sonni tranquilli, e soprattutto visto che si sono registrati “incrementi di rotazione dei muri dell’ argine” e ancora si parla di “salti repentini nelle misurazioni delle inclinazioni dell’argine e del suo spostamento” sottolinea Tomatis.

“L’Amministrazione, affidando quell’incarico ai periti subacquei, ha forse voluto smontare la perizia e i toni preoccupati dell’ingegner Romano? Chiediamo all’amministrazione serietà a fronte di un pericolo che un professionista ha definito reale. Se davvero sussiste una situazione del genere qualcuno necessariamente si deve assumere la responsabilità e intervenire tempestivamente per la messa in sicurezza del piede dell’argine”.

“Se il pericolo invece non sussiste allora dovrebbe dirlo apertamente senza continuamente nascondersi dietro un dito” conclude.

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