Iter

Risarcimento Ata, Arecco contro Ravera: “Era nel cda, assuma l’unica decisione possibile”

E riferendosi al vicesindaco Di Padova ricorda: "Chi oggi riveste importanti ruoli amministrativi era assessore della giunta tra il 2011 e il 2016"

Sede ATA spa Savona

Savona. “Il risarcimento di 1,9 miloini di euro inserito nel bilancio è altamente aleatorio e, probabilmente, solamente tra qualche anno sapremo se esso sarà stato realmente escusso, oppure se verrà ‘gentilmente omaggiato dai savonesi’. Questa dev’essere l’inizio di una fase di ricerca della verità, che dovrà inevitabilmente riguardare tutti coloro che, a vario titolo, sono stati i responsabili veri, o presunti, diretti o indiretti, consapevoli o inconsapevoli, del dissesto di ATA”. Lo ha detto il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Massimo Arecco.

Non bisogna dimenticare che negli anni in cui sono stati accertati i danni causati all’Azienda, dal 2011 al 2016, un’amministrazione di centrosinistra ha retto il Comune di Savona. Ex assessori della giunta di allora, rivestono a tutt’oggi importanti ruoli amministrativi nell’attuale maggioranza (il vicesindaco Elisa Di Padova)”, ha proseguito.

“Non bisogna dimenticare le altre figure apicali di ATA che gestivano in quegli anni l’azienda. Chi sedeva nel c.d.a. di allora e tutt’ora siede tra i banchi del consiglio comunale (Marco Ravera), infine, dovrà trarre le inevitabili conseguenze della sentenza, assumendo l’unica decisione politica possibile per casi del genere“, ha concluso Arecco.

“La disponibilità di cassa di 3.800.000euro è in parte derivante dalla somma accantonata per fare fronte alla causa avverso un altro Comune. La vittoria legale ha semplicemente sbloccato tali denari. Tale importo non può essere interamente ascritto ad un miglioramento dei conti, in quanto derivante da una cancellazione di posta”, ha concluso.

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