Confronto

Politiche, il voto dei savonesi 4 anni dopo: FdI “sbanca” quasi ovunque, debacle Lega, stabile il Pd

I dati del voto di ieri confrontati con quelli del 2018 in alcune località della provincia: Andora, Alassio, Loano, Finale Ligure, Savona e Varazze

voto elezioni seggi

Liguria. “Il 25 settembre 2022 rimarrà nei libri come uno dei giorni che hanno cambiato l’Italia”. Lo ha scritto questa mattina il direttore di IVG, Andrea Chiovelli, nel suo editoriale di analisi dei risultati delle elezioni politiche svoltesi ieri.

Tra i dati principali emersi dalle urne, c’è sicuramente quello relativo all’astensionismo: mai, nei decenni di storia repubblicana, così pochi italiani si erano recati alle urne. Un dato, quello del 64% di votanti, che oltre a costituire un dato che nei prossimi giorni sarà analizzato da diversi punti di vista, nell’immediato può influenzare l’analisi degli esiti.

Prendiamo il savonese, per esempio, e andiamo a “spulciare” come hanno votato i residenti delle principali località della nostra provincia. Per capire se gli ultimi quattro anni di governi (complicati da una pandemia globale, una guerra, crisi energetiche e rincari sulle bollette, giusto per limitarci agli accadimenti più recenti o più determinanti) hanno spostato di molto, di poco o per nulla le precedenti scelte elettorali dei cittadini.

Il voto al Senato

Da ponente a levante, iniziamo dal primo comune della provincia, cioè Andora. Comune amministrato oggi come quattro anni fa dal sindaco Mauro Demichelis, che riveste anche il ruolo di coordinatore provinciale di Cambiamo, il partito di Giovanni Toti. La compagine più votata è risultata quella di centrodestra con il 59,09% dei voti, seguita dal centrosinistra di Sandra Zampa col 18,43%. Seguono il M5S con meno del 10% e Terzo Polo con il 6,14%. Il primo partito è risultato essere proprio FdI con il 36,99% dei voti, seguito dal Pd con il 12,09% e dal M5S. Quattro anni fa, nel 2018, la coalizione più votata ad Andora era stato il centrodestra con il 51,15% dei voti; il primo partito era risultato essere il M5S, che aveva ottenuto il 27,64%, seguito dalla Lega con il 27,63%. Due risultati che rispecchiavano perfettamente quello che poi sarebbe risultato essere l’orientamento nazionale. Nel 2018 Fratelli d’Italia aveva ottenuto un assai più contenuto 4,44%. Ad Andora, quindi, il partito della Meloni ha moltiplicato il proprio consenso per più di nove volte. Al contrario la Lega ha ottenuto poco più di un terzo dei voti, così come il M5S. Caduta più “sonora” per Forza Italia, che quest’anno hanno ottenuto l’8,77% contro il 19,24% di quattro anni fa. Stabile invece il Partito Democratico.

Nella vicina Alassio, quest’anno il più votato è stato ancora il centrodestra con il 55,18%, seguito dal centrosinistra col 21,06% e Terzo Polo con l’8,22%; leggermente dietro il M5S con l’8,10%. Tra i partiti, anche in questo caso il più eletto è FdI con il 35,29% seguito dal Pd con il 15,08. Più indietro Forza Italia del sindaco Marco Melgrati che ha ottenuto un 9,59% utile a superare la Lega di quasi un punto (8,69%). Seguono il Terzo Polo con l’8,22% e il M5S ha ottenuto l’8,10%. Nel 2018 il più eletto era stato il centrodestra con il 50,38% e la Lega era il primo partito con il 25,54%. Seguivano il M5Scon il 24,76% e Forza Italia con il 20,02%. Il Pd era rimasto al 15,41%. FdI si era attestato sul 4,72%. Come ad Andora, dunque, in quattro anni FdI ha quasi decuplicato i propri voti, mentre la Lega ne ha preso un terzo come il M5S. Dimezzati, invece, i voti di Forza Italia mentre resta stabile il Pd.

Passiamo a Loano, da sempre considerato un “feudo di centrodestra”, oggi amministrato dal sindaco della Lega Luca Lettieri. Nel 2022 il centrodestra ha ottenuto il 57,12%, seguito dal Pd con il 20,52% e M5S col 9,31%. Anche a Loano il primo partito è FdI con il 32,66% seguito dal Pd con il 14,25%, dalla Lega con il 13,59%, dal M5S con il 9,31% e, a breve, da Forza Italia con il 9,30%. Quattro anni fa anche a Loano si era registrata la netta vittoria del centrodestra con il 51,53%. Seguivano M5S con il 24,92% e centrosinistra con il 19.37%. Il Carroccio era il primo partito con il 28,61%, seguito dal M5S con il 24,66% e da Forza Italia con il 19,80%. Il Pd aveva ottenuto il 15,03% e FdI appena il 3,92%. In quattro anni, dunque, Fratelli d’Italia ha incrementato il suo successo di circa 28 punti percentuale, mentre la Lega ha più che dimezzato il suo consenso così come Forza Italia. Perde qualcosa il Pd, che resta tutto sommato stabile, mentre ottiene poco più di un terzo dei voti il M5S.

Anche a Finale Ligure (guidata oggi come allora da un’amministrazione di centrosinistra) assistiamo alla vittoria netta del centrodestra che ottiene il 47,41% dei voti seguito dal centrosinistra con il 27,10% e M5S con il 10,38%. Anche in questo caso FdI è il primo partito con il 28,80%, seguito dal Pd con il 19,58% e dalla Lega con il 9,06. Quattro anni fa il più eletto era stato il centrodestra con il 41,81% davanti a M5S con il 27,83% e centrosinistra con il 24,07%. Il primo partito era il M5S con il 27,56% seguito dalla Lega con il 23,94% e dal Pd con il 18,85%. Al quarto posto Forza Italia con il 14,98% mentre FdI non aveva ottenuto più del 3,50%. Dopo quattro anni, dunque, il partito di Giorgia Meloni si impone come il più votato dai finalesi; il Pd “guadagna” poco meno di un punto rispetto al 2018. Perdono terreno la Lega e Forza Italia; il M5S prende un terzo dei voti.

Passiamo al capoluogo di Savona. Nel 2018 la città era amministrata dal sindaco Ilaria Caprioglio e dal centrodestra; oggi, invece, Palazzo Sisto è occupato da Marco Russo e dal centrosinistra. Un cambio di “colore” che ha influenzato le politiche? Vediamo. Ieri il più votato è stato il centrodestra con il 36,37%, che ha staccato di una manciata di voti il centrosinistra (che ha ottenuto il 35,91%). Segue M5S col 12,68%. Poco più indietro Terzo Polo con il 6,91%. A differenza delle altre località esaminate finora, nella città della Torretta il primo partito è il Pd con il 25,74% seguito da FdI con il 21,05. Il M5Sè il terzo partito con il 12,74 %, la Lega ha l’8,40% mentre Forza Italia il 5,32%. Quattro anni fa il primo partito era il M5S con il 30,22 per cento, seguito dal Pd con il 22,16, dalla Lega con il 18,43, Forza Italia con l’11,07 e FdI con il 3,18; buoni risultati, quattro anni fa, anche per Leu con il 4,86%. In quattro anni, dunque, il M5S ha perso il suo ruolo di primo partito in favore del Pd, che ha guadagnato qualche punto percentuale. La Lega ha più che dimezzato i voti, così come Forza Italia, mentre FdI è cresciuto notevolmente.

Da un estremo all’altro, ci spostiamo a Varazze, al confine con la provincia di Genova. Quattro anni fa la città era amministrata da Alessandro Bozzano (passato dal centrosinistra al centrodestra e ora consigliere regionale di maggioranza) e oggi dall’allora vice Luigi Pierfederici. Quest’anno proprio la coalizione di centrodestra ha ottenuto la maggioranza dei voti e ha fatto eleggere Gianni Berrino con il 47,55% dei voti; segue il centrosinistra con il 27,10% e M5S con il 9,92%; poco dietro Terzo Polo con l’8.26%. Il primo partito è FdI con il 28,40%, seguito dal Pd con il 19,89% e dal M5S con il 9,99%. Il Terzo Polo con l’8.33% fa meglio della Lega (8,13) e di Forza Italia (7,77). Quattro anni fa, invece, il primo partito era il M5S con il 27,04 seguito dalla Lega con il 23,22% e il Pd con il 18,85. Forza Italia era arrivata al 15,08 e FdI al 4,76. In quattro anni, dunque, FdI moltiplica per sette i propri consensi, mentre Forza Italia dimezza, la Lega ne prende un quarto e il M5S un terzo. Stabile il Pd, che pure perde poco meno di un punto percentuale.

Il voto alla Camera

Anche in questo caso cominciamo da Andora. Nel 2022 il più votato è risultato essere il centrodestra con il 59,44% dei voti. Segue il centrosinistra con il 18,21 e M5S con il 9,88. Poco dietro il Terzo Polo con il 6,12%. Anche se il più votato è il segretario ligure del Carroccio, Edoardo Rixi, il primo partito è risultato FdI con il 38,42%. Segue il Pd con l’11,83% e la Lega con l’11,08%. Dietro il M5S col 9,88 e Forza Italia con l’8,37%. Quattro anni fa, invece, il più votato era stato il centrodestra che aveva candidato Giorgio Mulè del gruppo di Forza Italia. Il M5S era il primo partito con il 27,31% seguito dalla Lega con il 26,76%, Forza Italia con il 18,70, il Pd con il 13,93% e FdI con il 4,74. In quattro anni FdI ha moltiplicato per nove i propri voti, mentre il M5S ne prende un terzo, la Lega e Forza Italia ne perdono più di metà. Perde terreno il Pd, tutto sommato stabile.

Ad Alassio il più votato è risultato essere ancora il centrodestra con il 55,34%, seguito dal centrosinistra con il 21,16 e dal M5S con l’8,08 e Terzo Polo con l’8,06. Il primo partito è FdI con il 35,26% seguito dal Pd con il 14,78. Forza Italia ha preso il 9,61 mentre la Lega il 9.20 e il M5S l’8.15. Quattro anni fa Giorgio Mulè era stato il più votato (49,02) grazie al 23,87 della Lega, al 19,99 di Forza Italia e al 5,03 di FdI. Federco Mandredi Firmian aveva preso il 25,97% dei voti grazie al 25,77% del M5S e Anna Russo il 19,30 grazie al 15,27 del Pd e al resto dei voti concessi alla coalizione di centrosinistra. In quattro anni FdI è il primo partito grazie al X7 dato al bacino di voti ottenuto quattro anni fa, mentre il M5S ha preso un terzo dei voti. La Lega ha diviso quasi per tre i propri voti, mentre Forza Italia li ha dimezzati. Stabile il Pd.

Passiamo a Loano, dove quattro anni fa era stata eletta per il centrodestra Sara Foscolo della Lega con il 5,45% dei voti, seguita dal M5S di Leda Volpi con il 25,51 e da Gianluigi Granero del Pd con il 18,15. Il primo partito era risultato la Lega con il 27,39 seguito dal M5S con il 25,15, da Forza Italia con il 19,96 e dal Pd con il 14,54. Fratelli d’Italia era rimasto al 4.16% dei voti. Quest’anno Edoardo Rixi è stato eletto con il 57,08% dei voti grazie al 32,84 di FdI, al 14,06 della Lega e all’8,96 di Forza Italia. Staccata di quasi 37 punti Marina Lombardi (20,46%) sostenuta dal 13,98 del Pd; Giovanni Spalla del M5S ha ottenuto 9,39% grazie al 9,42% del suo partito. In pochi anni, dunque, FdI ha superato la Lega come primo partito; il Carroccio, a sua volta, ha dimezzato i voti, mentre Forza Italia ne ha perso più della metà; perde qualcosa il Pd, mentre il M5S ha perso quasi due terzi dei voti.

A Finale Ligure il più votato è stato ancora il centrodestra con il 47,53% dei voti; seguono il centrosinistra con il 28,03, centrosinistra con il 9,98 e Terzo Polo con il 7,55. Tra i partiti, FdI ottiene il 27,56% mentre il Pd il 19,86, la Lega il 10,18, il M5S il 10,01, Forza Italia il 7,58 e il Terzo Polo il 7,55. Quattro anni fa il centrodestra che aveva candidato Sara Foscolo aveva ottenuto il 41,36 grazie al 23,52% della Lega, al 14,50 di Forza Italia e al 3,65 di Fratelli d’Italia. Il primo partito, però, era il M5S con il 28,70% mentre il Pd aveva ottenuto il 18,51%. In quattro anni, dunque, FdI è cresciuta di nove volte, mentre il M5S ha preso un terzo dei voti. La Lega ha più di dimezzato il suo consenso, così come Forza Italia. In leggera crescita, ma tutto sommato costante, il Partito Democratico.

A Savona, il più eletto è risultato il centrodestra con Edoardo Rixi con il 36,38% seguito dal centrosinistra con Marina Lombardi con il 36,16%. Giovanni Spalla ha ottenuto il 12,67% per il M5S. Il primo partito è il Pd con il 26,50 che stacca di sei misure FdI fermatosi al 20,90%. Al terzo posto il M5S con il 12,73%. La Lega ha l’8,67 mentre Forza Italia il 5,36. Quattro anni fa Sara Foscolo aveva ottenuto il 32,34% dei voti con il centrodestra grazie al 17,73 della Lega, all’11,06 di Forza Italia e al 3,09 di FdI; il primo partito era il M5S con il 30,77, cosa che aveva consentito a Leda Volpi di ottenere il 31,13% dei consensi; Gianluigi Granero del centrosinistra aveva ottenuto il 26,65% dei voti grazie soprattutto al 21,80 del Pd. Dopo quattro anni, il M5S cede lo scettro di primo partito al Pd registrando quasi due terzi dei voti in meno. Nel centrodestra, la Lega dimezza i voti così come Forza Italia, mentre cresce notevolmente FdI.

A Varazze il più eletto è sempre il centrodestra con il 48,15% dei voti, frutto del 27,77 di FdI, dell’8,64 della Lega e del 7,71 di Forza Italia. Katia Piccardo della coalizione di centrosinistra ha ottenuto il 27,14% grazie ai 19,86 punti del Pd. Roberto Traversi del M5S ha ottenuto il 9,95% e Mauro Avvenente del Terzo Polo l’8,11%. Quattro anni fa, invece, Sara Foscolo era stata votata dal 42,68% degli elettori, mentre Leda Volpi aveva ottenuto il 28,03 e Gianluigi Granero il 22,26%. Il M5S era il primo partito con il 27,62% mentre la Lega aveva il 22,25, Forza Italia il 14,77, Fratelli d’Italia il 5,58. Il Pd era il terzo partito con il 18,41. In quattro anni, quindi, Fratelli d’Italia ha più che quintuplicato il suo consenso, mentre il M5S ha perso due terzi dei voti. La Lega ha più che dimezzato la propria percentuale, così come Forza Italia. Cresce leggermente il Pd.

Sintesi

Da questa breve disamina, salvo qualche caso emergono dati piuttosto precisi e compatibili con la media regionale. Il primo e più ovvio è la crescita considerevole e diffusa di FdI, che in molti casi è ora il primo partito: in Liguria la media è del 24,40% al Senato e del 24,39% alla Camera. A ciò fa da contraltare la “caduta” della Lega, fino a quattro anni fa prima compagine scelta dagli elettori e ora tra l’8 e il 9 e rotti per cento, e quella del M5S, che seppure sia riuscito a “tamponare” l’emorragia di voti conseguente alla scissione a cui ha dato vita Luigi Di Maio con Giuseppe Conte, in tanti casi ha fatto registrare numeri molti diversi e assai più negativi rispetto a quelli ottenuti nel 2018 (oggi in Liguria è poco sopra il 12% sia al Senato che alla Camera mentre quattro anni fa era poco sopra il 30% alla Camera e sopra il 32% al Senato). Per quanto riguarda l’altra principale compagine del centrodestra, Forza Italia ha in tanti casi dimezzato il proprio bacino di consensi, mentre il Pd si è mantenuto su percentuali simili o addirittura leggermente migliori rispetto a quelle ottenute in occasione delle penultime consultazioni politiche, riuscendo a scavalcare il M5S come “secondo partito” proprio alle spalle del movimento della Meloni.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.