Progetti

Pnrr, Acque Pubbliche Savonesi: oltre 5mln per il depuratore a Borghetto e 4,5 per Albenga

Il presidente Raimondo: "Moderne tecnologie al servizio della comunità savonese". E riutilizzo per l'agricoltura

depuratore borghetto

Ponente. L’acqua, la depurazione e il servizio idrico integrato passano attraverso le risorse del Pnrr, Acque Pubbliche Savonesi, gestore unico dell’ATO Centro Ovest 1, che comprende tutti i Comuni costieri del savonese da Laigueglia a Varazze, ha presentato al Ministero della Transizione Ecologica, in stretta collaborazione con la Provincia di Savona e la Regione Liguria, richiesta di accesso ai fondi previsti per gli investimenti nell’ambito del rinnovo e dello sviluppo delle reti fognarie e degli impianti di depurazione delle acque, secondo quanto previsto dalla misura 4.4 “Investimenti in fognatura e depurazione”.

In particolare, la società a totale partecipazione pubblica presieduta da Flavio Raimondo, designata quale gestore unico del servizio idrico integrato, ha richiesto e ottenuto che dei 15,8 milioni di euro previsti dal Pnrr per gli investimenti su fognature e depuratori in Liguria, ben 9,5 milioni venissero riservati al territorio savonese per intervenire – sulla base di due progetti approvati dal Consiglio di Amministrazione, del quale fanno parte Emanuela Preve e Alberto Bonifacino – sia sulla rete fognaria del Comune di Albenga, al fine di collegarla interamente all’impianto consortile di Borghetto Santo Spirito, sia su quest’ultimo importante depuratore, in modo da ampliarlo e renderlo idoneo a trattare efficacemente gli ulteriori reflui provenienti, appunto, dall’area ingauna.

“Le moderne tecnologie con le quali è stato realizzato l’impianto borghettino consentiranno in un secondo momento, una volta realizzata la necessaria rete di distribuzione, il riutilizzo in agricoltura delle acque depurate, facendo così fronte al fenomeno dell’innalzamento del cuneo salino nelle falde della zona, aggravato dalla siccità della scorsa estate” ha evidenziato il presidente Raimondo sulle progettualità in essere sul ciclo delle acque.

“Le opere in questione, inoltre, permetteranno di far uscire definitivamente l’agglomerato di Albenga dal computo della sanzione semestrale permanente irrogata allo Stato dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea per la mancata depurazione di numerose località italiane, pari, per la sola città di Albenga, a circa 190.000 euro. Acque Pubbliche Savonesi, in aggiunta ai due progetti suddetti, ha, infine, ottenuto, con il supporto della Provincia di Savona e della Regione Liguria, che, nel caso in cui vi fosse l’opportunità di accedere a ulteriori fondi che restassero inutilizzati in altre regioni italiane, venga finanziato anche un intervento per il riassetto del sistema depurativo del comune di Stella del valore di circa 2 milioni di euro” ha concluso.

Il progetto su Albenga riguarda il collegamento tra l’impianto di pretrattamento di Vadino e l’impianto di Borghetto Santo Spirito, per un importo di quasi 4 milioni di euro; la durata prevista dei lavori è di 32 mesi. A Borghetto Santo Spirito sono previsti interventi di potenziamento dell’impianto di depurazione, per oltre 5,5mln di euro, per la durata stimata in 26 mesi. Per entrambe le opere indicate la richiesta prevede una copertura totale della cifra necessaria.

Intanto, resta sullo sfonda la chiusura amministrativa della questione di governance del settore, con i vertici di APS in scadenza a fine anno e con la stessa società pubblica che deve definire il suo asset in relazione alle procedure di fusione con le altre realtà societarie del territorio. Ad esempio con la stessa Servizi Ambientali, quest’ultima impegnata ancora nella realizzazione dei necessari collegamenti al depuratore dei comuni della Val Maremola, interventi che erano già stati definiti da un protocollo di intesa rinnovato di recente e con un suo piano finanziario. E se l’ingresso del Consorzio di Depurazione delle Acque appare maggiormente in discesa, resta ancora da sciogliere il nodo di Alassio, con la Sca e la partecipata del Comune che prima aveva indicato un proprio percorso autonomo, salvo poi tornare indietro su valutazione e fattibilità di collegarsi a Borghetto, che avrà finalmente un impianto potenziato capace di sostenere l’impatto ambientale complessivo.

Nell’ultimo Consiglio comunale alassino il sindaco Melgrati ha ribadito che sono in corso gli incontri tecnici per una fusione societaria, ponendo tuttavia paletti rigidi nei patti parasociali e nello statuto che permetterebbero alla nostra Sca di avere un cero peso nelle decisioni. Alassio, al momento, è collegata a Borghetto con l’impianto di depurazione secondaria, con il depuratore che dovrà essere in grado di accogliere anche i reflui della città del Muretto.

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