Vertenza

Piaggio Aerospace, sindacati in allarme: “Dopo cinque governi diversi siamo ancora nell’incertezza”

Altra battuta d'arresto per la procedura di acquisizione. Fiom Cisl, Fiom Cgil e Uilm chiedono "la convocazione urgente del tavolo di discussione"

Piaggio Aerospace P.180 Avanti EVO

Villanova d’Albenga. Torna ad alzarsi la voce dei sindacati sulla vertenza della Piaggio Aerospace dopo le indiscrezioni sulla probabile uscita di scena dalla procedura di acquisto della cordata Summa Equity, mentre salgono le quotazioni di un’altra offerta fatta trapelare dal Mise, ovvero quella del gruppo indiano Greran.

Secondo quanto appreso gli svedesi hanno preferito rifiutare la proroga rispetto alla scadenza del bando, lasciando quindi campo aperto ad altre offerte vincolanti. Dall’azienda e dalla struttura commissariale nessun commento sulla delicata fase di acquisizione, con la pratica ancora sul tavolo del Mise.

Quindi, ad ora, tutto fermo, in attesa dell’insediamento del nuovo governo dopo le elezioni politiche del 25 settembre: sarà il nuovo ministro a dover gestire la difficile matassa della vendita dell’azienda aeronautica, che aspetta ancora il suo nuovo proprietario, così come le organizzazioni sindacali di categoria attendono l’incontro ministeriale e un loro coinvolgimento nell’iter in corso, con particolare riferimento al piano industriale e quindi sui livelli occupazionali.

La Cgil savonese va all’attacco: “Dal 2016 ad oggi sono passati cinque governi, ma siamo ancora al punto di partenza, o quasi, nell’incertezza sul futuro industriale di una azienda strategica e del suo indotto produttivo per il territorio”.

Ora i sindacati sperano che il colosso indiano del settore possa portare a qualcosa di concreto e concretizzare il piano di rilancio industriale, anche alla luce delle commesse presenti nel portafoglio ordini dell’azienda.

“L’assenza di una politica industriale, di un governo attivo e regista delle crisi industriali, rischia di creare un effetto doppiamente negativo legato agli stessi rincari energetici che si stanno abbattendo sull’apparato manifatturiero”.

“Abbiamo chiesto un intervento di Provincia e Regione per sollecitare una soluzione della vertenza e delle altre vertenze nel savonese, ma ad ora nessuna risposta…”, conclude la Cgil savonese.

E Fiom Cisl, Fiom Cgil e Uilm, in una nota congiunta, hanno deciso di “richiedere la convocazione urgente del tavolo di discussione in merito alla vertenza Piaggio Aerospace”.

“Il 26 luglio si è tenuto l’ultimo incontro ufficiale presso l’Unione Industriali di Savona, – hanno spiegato. – L’impegno ad arrivare entro la metà di agosto con una soluzione di vendita, che a nostro avviso deve essere la migliore tra le offerte presentate in termini di rilancio occupazionale, è stata disattesa”.

“Sono necessarie risposte concrete sulle manifestazioni d’interesse, sulla conferma o meno dell’iter procedurale legato alla vendita e relative tempistiche, in quanto il livello occupazionale è significativamente diminuito, alcune aree produttive sono in sofferenza e non vi è chiarezza della liquidità per flussi di cassa”.

“Consideriamo inoltre imprescindibili il confronto (mai avviato) presso il Ministero dello Sviluppo Economico verso il quale chiediamo alla Regione di adoperarsi sottolineando ancora una volta l’importanza di Piaggio Aerospace non solo in termini occupazionali ma anche in quanto azienda strategica e coperta dalla Golden Power”, hanno concluso.

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