In aula

Inchiesta Tirreno Power, l’azienda: “Continuano a emergere le carenti competenze dei consulenti dell’accusa”

"Nella sostanza Solisio ha dimostrato che le contestazioni riguardanti gli impianti sono state fatte su dati che non costituiscono dei limiti ma solo delle indicazioni"

Tirreno Power

Savona. “Anche in questa udienza sono emerse in modo evidente le carenti competenze dei consulenti dell’accusa che nelle loro relazioni hanno confuso i limiti normativi con dei semplici riferimenti tecnici. Questo emerge dalla relazione in aula dell’ingegner Carlo Solisio, savonese, professore dell’Università di Genova per la progettazione e l’esercizio degli impianti per la produzione di energia e consulente di diverse Procure, tra cui quelle di Savona e Acqui Terme”. Lo hanno dichiarato da Tirreno Power.

“Solisio ha fatto chiarezza e documentato come le Bref ‘e le indicazioni delle migliori tecnologie disponibili siano esclusivamente un riferimento per il rilascio delle autorizzazioni ambientali e non sono in nessun caso un limite di legge. Tecnologie peraltro che – aggiunge Solisio – Tirreno Power ha comunque sempre adottato ottenendo le certificazioni da parte di soggetti indipendenti'”.

“La relazione di Solisio – proseguono – ha definito in modo preciso i temi impiantistici e strutturali della centrale. Sulla disponibilità dei dati delle emissioni, ad esempio, documentati in modo completo e disposizione su un sito sia agli enti di controllo, sia alle amministrazioni e anche agli stessi consulenti dell’accusa”: “Al consulente dell’accusa era stata fornita la password di accesso al sito internet dove avrebbe potuto agevolmente consultare tutti i dati di cui poi ha lamentato la mancanza”, afferma Solisio.

“Nella sostanza Solisio ha dimostrato che le contestazioni riguardanti gli impianti sono state fatte su dati che non costituiscono dei limiti ma solo delle indicazioni a cui tendere come esplicitamente descritto dal legislatore. E che numerose affermazioni contenute nei documenti processuali dell’accusa, citate in aula, sono evidente frutto di una carente competenza o di scarso approfondimento”, hanno concluso.

La deposizione del Prof. Solisio proseguirà il prossimo 27 settembre.

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