Indagine

Imposte evase per 2,7mln di euro, la Finanza sequestra beni e conti correnti a società del settore del commercio di veicoli

L'amministratore unico falsificava le scritture contabili allo scopo di poter beneficiare del risparmio dell’Iva e non contabilizzava i ricavi

guardia finanza 15 settembre 2022

Savona. I militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Savona hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal tribunale di Savona finalizzato alla confisca, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di una società del settore del commercio di autovetture e autoveicoli leggeri e, per equivalente, nei confronti dell’amministratore unico, fino alla cifra di 2,7 milioni di euro.

Il provvedimento, emesso dal Gip ed eseguito dai finanzieri della tenenza di Finale Ligure, è frutto di un’attività di ispezione condotta nei confronti di una srl; l’indagine ha permesso di accertare una frode fiscale che ha determinato un’evasione di Iva di oltre 2,7 milioni di euro.

Le indagini, condotte anche mediante l’analisi dei flussi bancari su un cospicuo numero di rapporti finanziari, hanno fatto emergere la condotta fraudolenta perpetrata dall’amministratore unico, un 70enne italiano residente a Genova, che alterava e falsificava sistematicamente le scritture contabili della società allo scopo di poter beneficiare del risparmio dell’Iva, omettendo, allo stesso tempo, la contabilizzazione di ricavi generati dalle transazioni economiche effettuate negli anni d’imposta dal 2016 al 2019.

Nel corso delle attività ispettive è emerso che la società, a fronte di vendite di automobili, non ha provveduto alla dichiarazione dei guadagni, realizzando così un’importante evasione d’imposta. Per alcune annualità manca anche la presentazione delle dichiarazioni fiscali.

La condotta illecita è stata perpetrata con il chiaro intento di rendere irrintracciabile il profitto e non permettere nessuna forma di successiva “aggressione patrimoniale” da parte degli organi preposti.

All’esito delle attività di polizia giudiziaria e tributaria, l’amministratore unico della società è stato deferito all’autorità giudiziaria per i reati previsti e puniti dal decreto legislativo 74/2000.

L’esecuzione della misura cautelare ha consentito di sottoporre a sequestro autoveicoli di grossa cilindrata, somme di denaro e fondi di investimento riconducibili alla società ed al suo amministratore unico.

Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari ed i provvedimenti finora adottati non implicano la responsabilità dell’indagato, non essendo stata assunta alcuna decisione di merito definitiva sulla responsabilità della persona sottoposta ad indagini.

Il risultato di servizio dimostra il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alle più insidiose forme di evasione fiscale, che sottraggono all’imposizione fiscale consistenti basi imponibili e costituiscono una forma di concorrenza sleale per gli imprenditori che agiscono nel rispetto delle norme vigenti.

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