Rosatellum

Elezioni, sulla scheda di nuovo il talloncino antifrode: cos’è e a cosa serve

Un codice alfanumerico progressivo rende la scheda annotabile

voto elezioni seggi

Liguria. Non è una novità di quest’anno, ma in tanti avevano rimosso dalla memoria il talloncino antifrode applicato alle schede elettorali. L’ultima volta era stata nel 2018, con le elezioni politiche.

E anche in questa tornata elettorale, con la legge Rosatellum, le schede di Camera e Senato sono dotate di un tagliando staccabile, relativo a un codice alfanumerico, che serve a evitare possibili brogli come ad esempio l’introduzione all’interno dei seggi di schede precompilate per voto di scambio.

Una parziale novità che sta rallentando le operazioni di voto in alcuni seggi, tra schede piegate non correttamente, talloncini da staccare, richieste di informazioni da parte degli elettori, e che è stata introdotta quattro anni fa.

COME FUNZIONA

Le schede che vengono consegnate agli aventi diritto, con appunto il tagliando antifrode con un numero di serie, non possono essere inserite direttamente nell’urna: teoricamente devono essere invece consegnate esclusivamente al presidente di seggio che provvederà a staccare il tagliando e a inserirle nell’urna, per verificare che non ci siano anomalie.

Il numero di serie, o codice alfanumerico, sarà annotato dal presidente di seggio prima di dare la scheda a ciascun elettore. Quando l’elettore avrà votato e piegato la scheda, la darà al presidente che verificherà se il numero è lo stesso e, se solo se non ci saranno anomalie, staccherà il tagliando e imbucherà la scheda.

Attenzione: qualora l’elettore dovesse staccare il tagliando prima di consegnare la scheda al presidente il suo voto sarà considerato annullato.

Il meccanismo del talloncino antifrode è descritto nell’articolo 58 della legge 361 del 1957, come aggiornata dalla legge che ha introdotto il Rosatellum: L’elettore consegna al presidente la scheda chiusa e la matita. Il presidente constata la chiusura della scheda e, ove questa non sia chiusa, invita l’elettore a chiuderla, facendolo rientrare in cabina; ne verifica l’identita’ esaminando la firma e il bollo, e confrontando il numero scritto sull’appendice con quello scritto sulla lista; ne distacca l’appendice seguendo la linea tratteggiata, stacca il tagliando antifrode dalla scheda, controlla che il numero progressivo sia lo stesso annotato prima della consegna e, successivamente, pone la scheda senza tagliando nell’urna.

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