Nessuna offerta

Deserto il bando per lo Stadio Bacigalupo, Russo e Rossello: “Nostro progetto della ‘cittadella dello sport’ non cambia”

E sulle dichiarazioni del Savona Fbc: "Spregio verso le procedure amministrative e mancanza di rispetto verso le istituzioni cittadine, quindi verso la città e i savonesi"

Stadio Bacigalupo

Savona. Nella giornata di ieri sono scaduti i termini per la partecipazione al bando per la gestione dello stadio Bacigalupo senza che siano pervenute offerte.

Il bando prevedeva che il Comune versasse 20 mila euro annui al concessionario a titolo di compartecipazione alle spese. La durata dell’affidamento era di anni otto, con decorrenza dalla data di effettiva consegna del servizio. Il concessionario avrebbe dovuto provvedere, a proprie spese, alle realizzazione degli interventi di risanamento e ripristino delle parti ammalorate dell’impianto sportivo per un totale di 235mila euro di investimenti obbligatori.

Il sindaco Marco Russo e l’assessore allo sport Francesco Rossello dichiarano: “Il bando era la modalità per consentire alla città di riappropriarsi del suo stadio e dispiace che nessuno abbia colto questa opportunità. La mancata partecipazione è segno di una città in difficoltà, bloccata dall’incertezza dei tempi che stiamo attraversando, a partire dal timore per la variabile dei costi energetici che incideranno non poco sulla gestione di tutti gli impianti. Il fatto però che ci siano state società che hanno manifestato interesse alla procedura, anche se questo non si è poi tradotto in una vera e propria candidatura, è comunque un segnale positivo”.

“La nostra linea non cambia – aggiungono – Nel medio termine il progetto mira a integrare il campus universitario in una moderna cittadella dello sport che sia autonoma dal punto di vista energetico, superando i vincoli del rio Molinero con modalità innovative. Non stiamo parlando del libro dei sogni, ma di un progetto concreto al quale l’amministrazione sta lavorando in stretta sinergia con il campus e con la preziosa collaborazione di Fondazione CIMA. E’ un processo che cercheremo di accelerare, continuando nel contempo a lavorare alla ricerca di una soluzione transitoria che metta il Bacigalupo al servizio dello sport savonese”.

“Cogliamo, infine, l’occasione per stigmatizzare con fermezza i frequenti interventi pubblici del gruppo dirigente che da poco più di un mese gestisce il Savona Fbc. Si è trattato di interventi avventati che dimostrano spregio verso le procedure amministrative regolate dalla legge e mancanza di rispetto verso le istituzioni cittadine, quindi verso la città e i savonesi”.

“Abbiamo già detto che il rispetto delle regole e delle istituzioni è segno di serietà ed è una precondizione essenziale per qualsiasi interlocuzione. Per questo è necessario essere molto chiari. La nostra amministrazione non ha mai inteso né intende avviare alcuna trattativa privata. La via per prendere in gestione lo stadio era partecipare al bando presentando le garanzie che normalmente vengono chieste per queste procedure, perché è un compito dell’amministrazione tutelare i propri beni scegliendo gli indirizzi più opportuni. Prendiamo atto che la nuova dirigenza del Savona ha ritenuto di collocarsi fuori da questo percorso”.

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