talento premiato

Da Savona a Milano, vola la carriera del musicista Vincenzo Parisi che compone la colonna sonora per la Utopia Pagàni

Grazie ad un importante riconoscimento dal Conservatorio "Giuseppe Verdi" l'incontro con il patron delle hypercar

Savona. Passione, talento, bravura e una call che proietta questi tre elementi su un palco internazionale: questa in sintesi la storia di Vincenzo Parisi, 37 anni, savonese di origine ma ormai milanese di adozione, compositore della colonna sonora dell’ultima nata in casa Pagani, l’hypercar Utopia del valore milionario presentata ufficialmente nei giorni scorsi nel capoluogo lombardo in anteprima mondiale.

Il musicista, dopo la maturità classica al liceo Chiabrera, si è diplomato in pianoforte al conservatorio di La Spezia e laureato alla Bocconi in arte, cultura e comunicazione, e come tutti gli artisti prosegue il suo percorso di studi e tenacia. Il suo incontro con Horacio Pagani, patron dell’omonima casa automobilistica, è avvenuto grazie al riconoscimento ottenuto lo scorso anno al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano: proprio la direttrice, Cristina Frosini, ha segnalato Parisi all’ideatore di Utopia per far sì che sviluppasse il lavoro orchestrale adatto alla presentazione ufficiale dell’auto.

“L’incarico mi è stato affidato a gennaio e ho consegnato la colonna sonora ad aprile – racconta il musicista – È stato un bellissimo esercizio e mi sono divertito a creare sulla base di alcuni vincoli dettati dallo stesso Pagàni. Il primo, quello di inserire nel lavoro piccoli pezzi registrati su un audiocassetta e suonati da lui stesso al pianoforte, quando negli anni Ottanta viveva in Argentina. Accenni musicali di pochi secondi che dovevano essere ripresi”.

E ancora: “Oltre al minutaggio da rispettare per il video, era importante che la colonna sonora facesse un singolare preludio per il minuto tre e venti secondi, quando, durante la presentazione del 12 settembre scorso al Teatro lirico di Milano, l’auto sarebbe uscita dalla buca dell’orchestra. Una sorta di suggestioni sonore per mostrare al mondo la nascita di questa supercar“, che omaggia gli anni Cinquanta e Sessanta, di cui sono stati prodotti 99 esemplari, già tutti venduti.

Il ghiaccio è stato rotto per il musicista di origini savonesi, che ha sempre avuto un debole per le colonne sonore: la prima fu scritta anni fa per una compagnia teatrale di Albisola. “Il mio percorso prosegue e, dopo questa esperienza davvero fantastica, mi auguro di poter mettere nuovamente in campo le mie competenze per un altro lavoro così stimolante“, conclude Parisi.

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