Grido d'allarme

Caro energia e crisi industriali, l’allarme della Cgil Savona: “Il savonese rischia di essere travolto da una tempesta perfetta”

"Serve un impegno serio di tutti i candidati Liguri alle prossime elezioni politiche, verso le tematiche della provincia di Savona"

Madonna degli Angeli a Savona

Savona. “Chiediamo ancora una volta al mondo delle istituzioni locali e della politica locale di ascoltare le ragioni del lavoro. Lo ribadiamo per l’ennesima volta e lo ribadiamo alle istituzioni locali. Servono risposte immediate perché migliaia di lavoratori non possono attendere il risultato delle elezioni politiche. Servono interventi ora e subito. È necessario che le istituzioni locali facciano la loro parte, assumano un ruolo di regia, sollecitino la politica nazionale a mettere in campo scelte politiche chiare e concrete a difesa dell’occupazione, dell’industria e dei redditi delle persone che per vivere devono lavorare”. A dirlo la Cgil Savona.

“Mentre l’intero paese e il nostro territorio rischiano di essere travolti da una ‘tempesta perfetta’ causata dal caro energia, dai costi delle materie prime e dalle mancate scente in tema di politiche industriali da parte degli ultimi Governo, che stanno iniziando a soffocare famiglie, lavoratori, lavoratrici, pensionati e imprese, c’e’ un altro tema che da troppo tempo non viene preso in considerazione con la serietà dovuta; le tante crisi industriali del savonese. Oltre tremila lavoratori tra i diretti e indiretti che sono interessati da queste vertenze, dalla siderurgia all’aerospazio , dal ferroviario alle infrastrutture, tutte filiere strategiche non soltanto per la nostra provincia ma per l’intero Paese. Piaggio Aerospace, LaerH, Sanac, Bombardier/Alstom e Funivie con stabilimenti presso i comuni di Villanova d’Albenga, Albenga, Vado Ligure, Savona e Cairo Montenotte”.

E proseguono: “Mancanza di risposte e soluzioni da parte della politica nazionale che sono una vergogna per un paese civile e industrializzato come l’Italia. Una vergogna perché da ben cinque governi non si trovano le soluzioni, e vergogna perché sono addirittura due anni che il ministro dello sviluppo economico Giorgetti non risponde a nessuna delle richieste di incontro inviate dal territorio (sindacati , Comuni , Regione Liguria e Prefettura)”.

“Pretendiamo che almeno le istituzioni locali, a cui abbiamo inviato una richiesta di incontro lo scorso 1 settembre, la provincia di Savona coordini e convochi prima del 25 settembre (giornata delle elezioni politiche) la riunione con Confindustria, Regione Liguria e i Sindaci interessati al fine di discutere e condividere una strategia territoriale da presentare al nuovo esecutivo, pretendendo un’ interlocuzione e delle risposte immediate da parte dei Ministeri competenti per salvaguardare stabilimenti, produzioni , attività e soprattutto livelli occupazionali e più in generale per rilanciare l’industria del nostro territorio e garantire un futuro alle nuove generazioni”.

“Serve un impegno serio di tutti i candidati Liguri alle prossime elezioni politiche, verso le tematiche della provincia di Savona – opportunità e crisi industriali – ma serve soprattutto l’autorevolezza politica per interloquire con i ministri che verranno nominati dal prossimo esecutivo. È necessario investire maggiormente nella capacità produttiva di questa provincia a partire dal creare lavoro di qualità che possa garantire realmente condizioni di benessere a lavoratori e famiglie”, hanno concluso.

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