Estenuati

Caro bollette, i commercianti di Vado scendono in piazza: “Senza aiuti le attività chiuderanno”

L'appuntamento è il 3 ottobre alle 8 davanti al palazzo del Comune

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Vado Ligure. Il 3 ottobre alle 8 i commercianti di Vado Ligure scenderanno in piazza per protestare contro il caro bollette. Il punto di ritrovo sarà la piazza di fronte al palazzo del Comune. “Vogliamo far sentire la nostra voce, capiamo che l’amministrazione comunale abbia poco margine di intervento, ma è il nostro primo interlocutore istituzionale“, spiega la referente del gruppo.

“Il rischio concreto è che la città si trovi con le attività commerciali chiuse e diventi vuota. I negozi hanno anche un valore sociale”, sottolinea. La manifestazione “sarà apolitica, non è contro il governo. Non vogliamo che siamo strumentalizzata a fini politici”.

Sarà l’occasione per lanciare un grido d’allarme: “Quando la bolletta è aumentata di 300 euro, passando da 1000 al 1300 euro, riuscivamo a reggere. Poi in pochi mesi abbiamo sopportato aumenti del 300%, in assenza di un intervento delle istituzioni, le attività commerciali spariranno“. I commercianti vadesi sono determinati: la protesta continuerà “fino a quando non sarà trovata una soluzione”.

Critiche degli esercenti sulle proposte ventilate negli ultimi giorni. “Si parla di credito d’imposta, ma vuol dire che una percentuale della tassa dovuta viene scontata e si parte dal presupposto che comunque si debba pagare. Avanti così non ci saranno le tasse da pagare“, ha proseguito la referente.

La possibilità di rateizzare le bollette viene ritenuta un’opportunità che non risolve il problema: “E’ una soluzione che non esiste. Tra l’altro per le attività commerciali in caso di mancato pagamento, senza neanche avviso tramite raccomandata, viene staccata la luce”. Stessa critica verso l’accesso al finanziamento con copertura da parte dello Stato: “Non è un investimento”.

E conclude lanciando un appello a enti locali e associazioni di categoria: “Come commercianti troviamo una forte discrasia tra i problemi che dobbiamo affrontare e le richieste degli ultimi giorni sulle luminarie e eventi per il Natale. Associazioni di categoria e Comuni devono prendere coscienza che difficilmente le attività commerciali riusciranno a resistere fino a Natale. Avanti così le vetrine si illumineranno con i cartelli ‘Affittasi'”.

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