Vigilia

Bando Bacigalupo, il Savona vuole trattare con il Comune. Cittadino: “Disposti a cedere se qualcuno partecipa”

L'avvocato direttore generale del Savona conferma la decisione del club e auspica di trovare una soluzione concordata

massimo cittadino savona

Scade domani il secondo bando indetto dal Comune di Savona per la concessione dello stadio “Valerio Bacigalupo”. La proprietà romana del Savona Calcio attraverso le parole del direttore generale Massimo Cittadino ribadisce che non sarà tra i partecipanti. Salvo sorprese – a luglio c’era stato un flebile tentativo del duo Veloce-Savona Rugby poi svanito – la gara dovrebbe andare deserta. La volontà del Savona è trattare direttamente con il Comune le condizioni della concessione.

La dirigenza vuole maggiori margini di manovra rispetto a quanto previsto dal bando, nel quale si specifica che il Comune verserà 20 mila euro annui al concessionario a titolo di compartecipazione alle spese. La durata dell’affidamento è di anni otto. Il concessionario dovrà provvedere, a proprie spese, alle realizzazione degli interventi di risanamento e ripristino delle parti ammalorate dell’impianto sportivo per un totale di 235mila euro di investimenti obbligatori.

Avvocato Cittadino, nessun ripensamento?

No. Come abbiamo detto chiaramente in conferenza stampa, non siamo interessati a partecipare al bando. Abbiamo spiegato che ci interessa poter disporre dello stadio per più tempo per poter realizzare progetti ambiziosi come quello dello stadio green.

Non temete che qualcuno possa partecipare? 

Se qualcuno è interessato è giusto che partecipi, ci mancherebbe altro.

In tal caso come vi muovereste?

Saremo disponibili a cedere la squadra a questo eventuale soggetto (la proprietà ha acquistato logo e titolo sportivo ndr). Perché senza uno stadio, come già sottolineato, non avrebbe senso la nostra presenza. Noi comunque stiamo continuando a stare vicini alla squadra e a supportarla meglio che possiamo. Crediamo in Savona e nel Savona.

Nessuno partecipa e non trovate l’intesa col Comune. Che ne sarà del Savona?

Guardi, non pensiamo nemmeno a questa eventualità. Reputiamo che sia interesse di tutti, dell’amministrazione in primis, avere il Bacigalupo nuovamente “vivo”. Abbiamo creato, grazie soprattutto a mister Ermanno Frumento, una squadra competitiva in pochissimo tempo. Un gruppo coeso che lotta per la maglia e che, nonostante non abbia un campo da allenamento, ha superato il turno in Coppa Liguria. Questi ragazzi, questi dirigenti e questi tifosi meritano di avere uno stadio. Così come la città merita di avere una squadra in categorie consone al suo blasone.

Cosa chiederete al Comune?

Chiederemo di poterci sedere a un tavolo e discutere. Non chiediamo l’esclusiva, porteremo semplicemente le nostre proposte. Siamo disponibili a sobbarcarci gli oneri dei lavori. Vorremmo che lo stadio fosse agibile in tutti i settori e renderlo idoneo per le partite delle categorie superiori in cui speriamo di portare il Savona. E anche per la realizzazione di eventi di cui tutta la città potrebbe beneficiare. Uno stadio che ci consenta di ottenere profitti da investire per la squadra.

Quindi nessun paletto troppo rigido?

No. Intendiamo dialogare con l’amministrazione per trovare una sintesi e far tornare il Savona a giocare nel suo stadio. Ci presenteremo con l’obiettivo di collaborare.

Sabato a Masone inizia il campionato…

Tengo a fare un grosso in bocca al lupo alla squadra. E soprattutto a ringraziare mister, dirigenti, giocatori e tifosi per quello che hanno fatto, pur essendo “nomadi” perché senza un campo. Auspichiamo che il loro impegno e la loro passione siano premiati dal poter giocare finalmente al Bacigalupo.

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