Replica

Bacigalupo, Rossello al Savona Calcio: “Con gli interventi previsti dal bando stadio agibile in pochi mesi”

Rossello replica a Cittadino, dopo l’invito della società al Comune a riflettere sul nuovo bando. Cittadino: "Il brand biancoblù deve avere risonanza nazionale"

Savona. “Noi a Savona abbiamo bisogno di stabilità e di avere un gruppo che dia continuità al progetto e non solo porti il Savona dove merita di essere. Andiamo sempre più indietro. Con gli interventi previsti dal bando stadio agibile in pochi mesi“. Così l’assessore allo sport Francesco Rossello replica al direttore generale del Savona Calcio Massimo Cittadino.

“Vogliamo uno stadio subito, agibile e per un lasso di tempo necessario per avere il ritorno economico dell’investimento – ha detto il direttore generale Massimo Cittadino -. E’ un discorso chiaro, logico e trasparente. Non vogliamo buttare i soldi dalla finestra“.

La procedura di gara scade il 21 settembre: “Siamo in una procedura che è aperta, io non parlo del bando”, ha precisato Rossello. “Lo stadio di Savona è nelle condizioni in cui diceva Cittadino, la motivazione risiede nei mancati investimenti fatti e nei vincoli di legge sul quale il Comune può pochisssimo per cui lo stadio è in zona rossa per cui è impossibile fare alcuni interventi”, ha spiegato l’assessore.

E richiama ancora alla cautela: “Non mi riferisco alla mancanza di volontà ad avere uno stadio nuovo e rinnovato, ma va costruita con prudenza e attenzione con enorme serietà”. “Abbiamo ritenuto di fare un tentavivo con questo bando cercando un modo di riaprire lo stadio. E questo non preclude alla possiblità di ragionare in termini di sviluppo. Questo è lo spirito che sta alla base delle scelte”, ha concluso Rossello.

E immadiata la contro replica di Cittadino: “Non siamo qui a far perdere tempo. Non abbiamo detto che in un batter d’occhio faremo la scalata. Noi siamo venuti qui perché sappiamo ciò a cui andiamo incontro. Siamo consapevoli del fatto che ci vorrà tempo, almeno cinque anni viste le categorie che bisogna scalare. Non dico il nome, siamo stati richiesti da una grande piazza del Nord. Noi a Savona vogliamo rimanerci anche se dovesse andare in porto quella trattativa. Savona è già nel nostro cuore. A lei assessore dico che a Roma stiamo costruendo le scuole calcio del Savona. Il brand biancoblù deve avere risonanza nazionale. Vorrei far conoscere il Savona in campo internazionale. Come promuovo questo progetto? Dico loro che difficilmente andranno alla Roma e alla Lazio, ma molti potranno ambire a giocare nel Savona. Stiamo riscontrando consensi su questi progetti, che sono concreti. Stiamo allestendo anche una sede elegante del Savona a Roma”.

“Noi siamo presenti perché vogliamo che il Savona torni ad essere il Savona – aggiunge ancora Rossello -. Vogliamo che la società possa essere messa nelle condizioni di portare la squadra dove merita. Non posso ragionare immaginando quale possa essere la chiusura della procedura. L’amministrazione è disponibile a discutere di qualunque tipo di progetto. Ci deve però essere un progetto concreto. Ora come orizzonte ho quello del bando che abbiamo pubblicato”.

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