Studio

All’università di Genova presentato il rabdomante robotico, utile per risolvere problemi di ricerca idrica

A illustrarlo il tecnico informatico Sergio Vitullo che ha mostrato le potenzialità e l’economicità dell’approccio

Liguria. Può aiutare i paesi emergenti a risolvere problemi di ricerca idrica, oltre che a migliorare le attività di analisi topografica nel territorio italiano lo studio presentato all’Università degli Studi di Genova. Si tratta dell’approccio scientifico innovativo made in Matera che è stato illustrato alla conferenza Asa 2022 “Data driven Decision Making”.

“An innovative green robotic approach to groundwater discovery: Rosedrop” è stata l’illustrazione del lavoro di ricerca della Erreffe Progetti srl, presentato dal tecnico informatico Sergio Vitullo, che ha mostrato le potenzialità e l’economicità dell’approccio rabdomante tramite un dispositivo portatile utilizzante un metodo di analisi elettromagnetiche unito a delle sonde Wenner disposte su stazioni robotiche mobili.

La stazione manuale e quella robotica, ideata dall’architetto e progettista materano Rocco Festa, comunicano fra loro tramite un canale di comunicazione innovativo non basato su radiofrequenze per evitare interferenze e alterare le misure. Il metodo innovativo di comunicazione è stato brevettato dall’azienda, da anni esperta di progettazione in ambienti ostili. Il sistema “Rosedrop” risulta quindi semplice nell’utilizzo, sostenibile ed economico nella sua riproducibilità e di conseguenza può rappresentare un’importantissima soluzione per aiutare paesi emergenti a risolvere problemi di ricerca idrica, oltre che migliorare le attività di analisi topografica nel territorio italiano.

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