Capolista solitaria

Albenga, Simone Marinelli: “Abbiamo i giovani più forti. Il Savona? Con me campo di allenamento e settore giovanile”

Il presidente dell'Albenga esalta i baby bianconeri e sottolinea quanto fatto e speso per il Savona ribadendo al contempo la totale chiusura del suo rapporto con i biancoblù

Il presidente Simone Marinelli è raggiante a margine del successo per 2 a 1 dell’Albenga sulla Voltrese. Si tratta della quarta vittoria in altrettante gare. Gli ingauni guidano la classifica con due punti di vantaggio sulla Cairese, seconda della classe. Inoltre, sono cinque le lunghezze che separano gli ingauni da due corazzate come Lavagnese e Imperia. Ancora presto, ma come inizio non si poteva sperare di meglio.

Una partenza flash non senza difficoltà visto che i bianconeri hanno sudato ogni singola vittoria.  “Anche contro la Voltrese – commenta Marinelli –  è stata una battaglia. L’Eccellenza è così: non ci sono partite facili e ogni domenica si affrontano squadre forti. Abbiamo giocato contro quattro squadre importanti conquistando 12 punti. Abbiamo scritto una pagina di storia dell’Albenga perché credo che non sia mai partito così forte l’Albenga in campionato. Ma noi non vogliamo solo scrivere una pagina. Vogliamo scrivere un libro”.

Dopo la doppietta che ha consentito di battere la sorpresa, Thomas Graziani è andato in goal anche ieri. “Complimenti a tutti i ragazzi, Non siamo magari la squadra più forte sulla carta ma siamo la squadra con i giovani più forti a livello mentale, tattico e balistico. Sono bravissimi ragazzi con genitori importanti dietro e noi ce li coccoliamo”, sottolinea Marinelli.

Stadio “Riva” gremito, anche questo è uno degli elementi positivi dell’avvio di stagione dell’Albenga. “La campagna abbonamenti gratuita era per far tornare al popolo ingauno la voglia di Albenga. Il calcio senza tifosi non si può fare e gli obiettivi si raggiungono solo così. Sono orgoglioso di loro”.

Spostandosi di qualche kilometro verso est, il Savona, ex squadra di Marinelli, sta vivendo grandi difficoltà. La scorsa settimana, la proprietà romana dei biancoblù ha annunciato la volontà di voler acquisire il Bacigalupo, per risolvere la questione campo da gioco visto che non è stata ancora trovata una casa per gli allenamenti. Marinelli aveva confermato che avrebbe accettato di acquisire lo stadio insieme al Savona ma soltanto come iniziativa imprenditoriale. Anche dopo la partita contro la Voltrese, Marinelli ha voluto tranquillizzare la piazza ingauna.

“Ho lasciato da mesi il Savona e non ho mai cercato di rientrare – spiega -. Il mio tempo e le mie risorse economiche sono per l’Albenga. Mi sento un cittadino di Albenga. Non voglio più essere accostato al Savona per rispetto ai miei tifosi”.

Il presidente ingauno tiene comunque a sottolineare gli sforzi profusi in due anni di Savona: “Ho fatto rinascere il Savona dando dei campi di allenamento. Avevo iniziato la ricostruzione del settore giovanile con quattro leve forti. Ho speso 300.000 euro in tre anni. A Savona è difficile fare calcio per un imprenditore senza stadio”.

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