Bufera social

Serata di festa a Ceriale finisce in polemica, assessore Maineri accusato di presunte frasi sessiste. Lui: “Follia”

Alcune frasi non sono piaciute a parte del pubblico e sui social è scoppiata la bufera. L’amministratore: “Ho risposto a una goliardata con una battuta. Polemica senza senso”

Maineri Ceriale

Ceriale. “Assessore portaci a p*****e”. Nasce dal coro intonato da alcuni giovani, tristemente diventato tormentone e già finito nel ciclone anche a Loano, il turbinio di polemiche social che vedono protagonista l’assessore di Ceriale Eugenio Maineri, 66 anni, accusato da alcuni utenti di presunte frasi sessiste e di una battuta “poco azzeccata, soprattutto se pronunciata da un amministratore”. 

Riavvolgendo il nastro e partendo dall’inizio, tutto è cominciato la sera del lunedì di Ferragosto, quando a Ceriale, così come tutti i lunedì precedenti dell’estate, è stata organizzata una festa, alla presenza di migliaia di giovani. 

A inizio evento, a prendere la parola è stato proprio Maineri che rivolgendosi ai numerosi ragazzi presenti ha dichiarato (riportiamo le frasi testuali senza la minima nostra interpretazione): “Una cosa vi chiedo: divertitevi, stasera è Ferragosto, casino al massimo… senza fare danni, ragazzi, agli altri e a voi. Una cosa vi dico: l’altro venerdì c’è stata una ragazza che voleva fare una denuncia perché le è stato toccato il culo. (buuu dalla folla). Queste cose, ragazzi, non si fanno. Non si fanno. (i buuu proseguono)”. 

“Silenzio, che è importante, scusate. Io non sono di quelli che dice ‘bisogna rispettare le donne’ perché bisogna rispettare le donne, gli uomini, gli anziani, i bambini, bisogna rispettare tutti gli esseri viventi che siano donne o uomini, ok? (applauso). Però non fate cazzate ragazzi, perché un gesto così, un po’ inconsulto, una birra di troppo veramente vi può costare parecchi fastidi. Quindi cercate di non fare cazzate. Se proprio vedete un bel culo eccetera eccetera chiedete l’autorizzazione almeno a toccare, magari ve la danno… se non ve la danno non fate cazzate perché veramente rischiate di avere dei problemi. Bisogna tenere le mani a posto, non farsi prendere da troppi ormoni”.

Qualcuno non ha gradito le parole dell’amministratore, leggendo tra le righe che “il rispetto va dato alle donne, ma non perchè giusto, bensì per evitare di finire nei guai”, e bollate dunque come “sessiste”. Al centro delle polemiche anche il “magari ve la danno” che decontestualizzato in effetti può far pensare male, ma che, come grammatica insegna, in questo caso fa chiaro riferimento “all’autorizzazione”. 

Al tutto si aggiunge il coro intonato dalla platea, il classico “Assessore portaci a p****e”, al quale Maineri avrebbe risposto, a suo dire “in modo goliardico”, con un “lasciate il numero al bar qui vicino, che poi organizziamo il bus”. 

Apriti cielo. Tra il pubblico, infatti, una 21enne, insieme ad alcune amiche, non ha gradito la battuta dell’amministratore cerialese, traducendo tutto il suo malcontento prima in un commento sotto il post di annuncio della serata sulla pagina Facebook del Comune di Ceriale e riportando poi lo stesso commento anche sulla pagina “Quelli di CERIALE”. Come si può evincere chiaramente dai commenti, la platea social si è spaccata tra pro e contro: c’è chi difende l’assessore e la sua moralità in toto, ma persino chi chiede le dimissioni dello stesso. 

Questa la replica di Maineri, contattato dalla redazione di IVG.it: “Sono rimasto sorpreso e molto amareggiato per una polemica che mi viene anche difficile definire tale perché non ne comprendo minimamente i motivi. Per fortuna ci sono i video che testimoniano cosa ho detto e con che intento. Erano presenti migliaia di giovani, in pochi hanno fatto polemica e secondo me per via di un fraintendimento. C’è stato il coro goliardico dei ragazzi, succede ogni volta e non ho mai risposta, questa volta ho replicato ad una battuta con una battuta, specificando anche a più riprese che stavo scherzando. Se qualcuno davvero crede che a 66 anni mi metterei a organizzare cose del genere, perdonatemi, ma è un imbecille”. 

Ho fatto un discorso chiaro sul rispetto, che a mio giudizio, va portato a tutti indistintamente e ne è nato un putiferio senza senso, – ha proseguito. – Ripeterei le stesse cose anche ora. A me piace stare con i giovani, ridere e scherzare e mi ritengo tutto fuorché un ‘bacchettone’. Ma ci vuole un minimo di intelligenza per capire i giovani e imparare a comprendere determinati contesti e situazioni. So cosa dico, cosa ho detto, cosa penso e chi sono. A parte pochi sui social, tutti qui a Ceriale mi hanno dato la loro solidarietà e li ringrazio”.

Sui motivi della polemica, Maineri aggiunge ancora di “avere le idee chiare”: “Qui a Ceriale tra un anno si andrà ad elezioni. Le serate del lunedì che organizziamo da questa estate hanno avuto un successo inimmaginabile e ne parlano bene tutti, da Savona a Imperia. Questo mi ha dato grande visibilità, ma probabilmente a qualcuno dà fastidio: è questo secondo me il motivo di un tale ingiustificato accanimento”. 

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