Botta e risposta

Polemica cinghiali, proseguono le schermaglie legali. Atc: “Mai citata la singola azienda”

Continua a far discutere il caso dell'agricoltore e della sentenza del Tar sulla difesa dalla fauna selvatica

Generico gennaio 2022

Ponente. Non si ferma la polemica dopo la sentenza del Tar che ha dichiarato legittimo per un agricoltore difendersi in maniera autonoma dai cinghiali. Era stata CIA Savona a sollevare il caso, con un duro attacco all’ATC territoriale, al quale era seguita subito una replica dell’Ambito di Caccia, tirato in ballo per aver negato l’autorizzazione all’impresa agricola, nonostante l’urgenza di tutelare i propri terreni per la coltivazione.

L’avvocato Daniele Granara, in qualità di difensore dell’azienda agricola, che si era rivolta al Tribunale amministrativo, aveva risposto alle precisazioni dell’ATC, affermando che le richieste di salvaguardia del vigneto preso di mira dagli ungulati erano state infruttuose. oltre al fatto che l’impresa non ha mai ricevuto un euro di risarcimento per i danni provocati dalla fauna selvatica.

Per il legale le affermazioni di ATC non solo non corrispondono al vero ma sono lesive della reputazione dell’azienda e ha annunciato una querela per diffamazione.

Rispetto alla nuova presa di posizione, il presidente ATC Luca Aicardo precisa: “Si ritiene doveroso e corretto comunicare che ci sia stato un evidente fraintendimento in ordine al richiamo dei cospicui risarcimenti elargiti nel corso degli anni. Invero, risulta chiaro come il richiamo a tali cospicui risarcimenti elargiti nel corso degli anni (prima da parte degli A.T.C. e della Provincia e più recentemente da parte della Regione) fosse riferito e riferibile al generale contesto del “panorama ambientale regionale” e non alla singola impresa agricola, peraltro mai citata”.

“A conferma di quanto sopra, si fa riferimento al generale contesto degli “agricoltori” e non alla singola impresa agricola. Si precisa inoltre, per altrettanta chiarezza, che l’attività di controllo menzionata con l’intervento della Guardie Venatorie non sia di competenza dell’A.T.C. SV 2, bensì del Servizio di Vigilanza Regionale” conclude.

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