Affondo

Pasa (Cgil) chiama a raccolta i sindaci: “Mobilitazione per salvare la nostra sanità”

"Richiesta danni sulla privatizzazione e servizi sanitari fermi al palo, fallimento della politica regionale"

andrea pasa

Savona. “Il Policlinico di Monza chiede i danni alla Regione Liguria per la mancata privatizzazione, “altro capolavoro politico in tema di socio sanitario della Regione Liguria”. In Liguria da tanto tempo, troppo, non c’è solo una pandemia causata dal Covid-19, ma esiste anche una pandemia organizzativa all’interno dell’amministrazione regionale e di Alisa in tema di socio sanitario”.

Ecco il nuovo affondo della Cgil savonese sulla sanità e l’attuale situazione critica rispetto ai servizi e all’assistenza a pazienti e cittadini, acutizzata dai mesi estivi.

Per il segretario provinciale Andrea Pasa: “Non c’è giorno che non ci siano problemi nei territori, soprattutto in provincia di Savona, causati dalla mancanza di programmazione e quindi di organizzazione in tema di socio sanitario da parte della Regione Liguria e di Alisa”.

“Intanto, le attività e i servizi fondamentali per garantire la salute ai cittadini savonesi vengono ogni giorno depotenziati e non vengono ripristinati così come da impegni dell’amministrazione regionale: Punto Nascite di Pietra Ligure, Centro Ictus di Savona, i due Punti di Primo Intervento di Cairo Montenotte e Albenga – mentre i due Pronto Soccorso dell’Asl2, al S. Paolo e al S. Corona sono in tilt, con due strutture ospedaliere di Cairo e Albenga appunto che potrebbero sopperire alle esigenze del territorio rimangono sempre più deserti e addirittura si vogliono trasformare in ospedali di Comunità dandogli l’ultimo colpo di grazia, quando invece si potrebbero potenziare e garantire cure a migliaia di persone, oltre 100 mila abitanti – in inverno per poi quadruplicare nell’albenganese, tra i due distretti socio sanitari”.

“Ma c’è di più – aggiunge Pasa -. Esiste un altro capolavoro politico dell’amministrazione regionale sui temi sanitari e socio sanitari. Capolavoro che parte dalla scorsa amministrazione: è attesa la sentenza del Tribunale amministrativo ligure rispetto all’iter di privatizzazione – fortemente voluto dalla precedente amministrazione regionale e dal presidente Toti – dei due ospedali di Albenga e Cairo Montenotte. Sentenza che dovrà sbrogliare la matassa tra La Regione Liguria, che ha deciso di revocare la procedura di affidamento ai privati nel settembre del 2021 e il Policlinico di Monza che chiede invece l’assegnazione della gara e ora anche i danni alla Regione Liguria per oltre 5 milioni di euro legati alla mancata aggiudicazione. Come dire oltre al danno anche la beffa. La beffa causata da scelte politiche scellerate, che hanno in questi anni depotenziato la sanità pubblica, ridotto servizi e attività e fatto precipitare la sanità ligure e savonese in condizioni mai viste prima.

“Nel frattempo anche i progetti del PNRR, con ingenti risorse economiche, presentati dalla Regione Liguria in tema di sanità non rispondono alle reali esigenze della popolazione, anzi rischiano di non coglierne le straordinarie opportunità, visto che si pensa addirittura di depotenziare due ospedali fondamentali per il territorio come quelli di Cairo Montenotte e Albenga e non risponde alle molteplici criticità della sanità territoriale, soprattutto nelle aree interne”.

“Depotenziamento della sanità territoriale e ospedaliera che compromette la salute dei cittadini ma che diminuisce anche la competitività del territorio e allontana investimenti pubblici e privati anche in comparti strategici dell’economia, che potrebbero aumentare anche la qualità del lavoro, aumentare l’occupazione e soprattutto aumentare la ricchezza delle comunità interessate”.

“Lo diciamo ancora una volta, oggi più che mai, è necessario cambiare l’attuale modello socio sanitario, spostando ingenti risorse economiche sul territorio e per il territorio, investire risorse sulla sanità pubblica e non il contrario, e soprattutto prevedere al più presto uno straordinario piano di assunzioni, visto che in Asl 2 oggi mancano circa 500 tra medici, tecnici, infermieri e il ripristino almeno delle attività e dei servizi fondamentali per garantire la salute ai cittadini”.

“Serve una grande mobilitazione provinciale di tutto il territorio contro le politiche socio sanitarie di questa amministrazione regionale, ancora più grande delle tre manifestazioni di Pietra Ligure, Albenga e Cairo Montenotte. I grandi assenti di questa battaglia sono soprattutto i primi cittadini dei comuni savonesi – ad esclusione di pochissimi sindaci che si stanno battendo insieme alle associazioni, i sindacati, i comitati e parte della società civile -, per questo è necessario rimettere al centro dell’azione politica delle istituzioni locali il tema della sanità pubblica, oltre che ridare valore e centralità al LAVORO e alle Lavoratrici e ai Lavoratori” conclude Pasa.

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