Senza niente

“La polizia locale mi ha portato via tutto, anche i ricordi”: la storia di Pasquale, clochard di Pietra Ligure

Ma dal comando fanno sapere di essere pronti a restituire i beni, dopo che Pasquale avrà presentato richiesta scritta

La storia di Pasquale, clochard di Pietra Ligure

Pietra Ligure. “In quelle valigie non aveva solo indumenti e oggetti di uso quotidiano, ma anche ricordi ed effetti personali insostituibili. E ora dovrà farne a meno, perché gli è stato portato via tutto”. Così alcuni cittadini di Pietra Ligure raccontano le ultime vicissitudini di Pasquale Giudice, clochard di 65 anni che, ormai da un paio d’anni, trascorre le sue estati nella cittadina rivierasca.

A novembre di due anni fa, in piena emergenza pandemica, Giudice era salito agli onori della cronaca per essere stato multato di 400 euro per essersi allontanato dal proprio domicilio senza motivo, in violazione delle norme anti-Covid allora vigenti. Una vicenda per certi versi paradossale, perché Pasquale da anni non ha una casa e, a Como, dorme sotto i portici del liceo Volta, in pieno centro città. Come poteva, dunque, allontanarsi dal suo domicilio se un domicilio non ce l’ha? La multa era stata poi pagata da un noto professionista della città e la storia si era conclusa con una sorta di lieto fine.

Ma torniamo ai fatti pietresi. Da un paio d’anni, Pasquale Giudice trascorre il mese di agosto in Riviera. In particolare, ha scelto di “stabilirsi” in piazza San Nicolò, proprio davanti alla basilica simbolo della città. Qui chiede l’elemosina ai passanti tenendo vicino a sé un cartello fitto di parole e informazioni sulle sue vicende personali: “Sono italiano, ho 65 anni, ho perso tutto, casa, lavoro e famiglia, per motivi seri di salute. Rimasto da solo per la strada da 15 anni senza aiuti. Sono ammalato di tumore e altro. Operato, in passato. Ho cercato e ho girato senza fortuna. Quanto vale l’indifferenza? Per favore aiutatemi a uscire da questa vita di strade e pericolo. Grazie mille da Pasquale”.

La storia di Pasquale, clochard di Pietra Ligure

Una presenza, quella di Pasquale, alla quale i pietresi hanno ormai fatto l’abitudine, nel bene e nel male. Perché, ovviamente, c’è chi non tollera che un clochard stazioni in pieno centro paese e chi, al contrario, non solo la accetta ma cerca anche di fare qualcosa per migliorare le sue condizioni.

Una decina di giorni fa, Pasquale era seduto (mezzo appisolato) sulla solita panchina, a fianco della cattedrale, con vicino il suo cartello, alcuni sacchetti e una valigia, quando davanti a lui si sono presentati gli agenti della polizia locale: “Gli hanno portato via tutto – spiegano alcuni pietresi che si sono rivolti ad IVG.it per rendere nota la vicenda – Abiti, oggetti personali e tutti i ricordi che Pasquale custodiva nella sua valigia. Tutti noi abbiamo cercato di aiutarlo regalandogli qualche capo di vestiario, ma tante altre cose sono ormai perdute. I pochi soldi che ‘tira su’ chiedendo le elemosine Pasquale li usa per comprarsi da mangiare. E’ rimasto davvero senza niente. Ma la cosa più grave è che gli siano stati portati via i ricordi”.

La storia di Pasquale, clochard di Pietra Ligure

Interrogati in merito, dal comando di polizia locale precisano che Pasquale ha l’abitudine di lasciare incustoditi i propri averi sulla “sua” panchina per buona parte della giornata. Accanto al cartello e al piattino con cui chiede l’elemosina, dunque, capita spesso di vedere alcuni sacchetti della spesa e, soprattutto, la sua valigia. Che regolarmente viene segnalata agli agenti da turisti e residenti come “smarrita” oppure “rubata”. Gli agenti lo hanno ripetutamente invitato a non sostare in maniera così continuativa nello stesso punto, ma pare proprio che Pasquale si trovi bene sulla panchina a fianco della cattedrale.

Per quanto riguarda il caso di qualche giorno fa, la polizia locale pietrese ha sì sequestrato gli averi di Pasquale, ma è pronta a restituirli non appena lo stesso Pasquale avrà presentato richiesta di restituzione in forma scritta.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.