Il punto

Incendio, assessore Giampedrone: “Danni ad ora incalcolabili. Due appartamenti inagibili”

E sugli sfollati: "L'augurio è che la maggior parte delle persone possano rientrare nelle loro case"

Albenga. “Al momento non è possibile calcolare i danni; per quanto riguarda le case, sono le due gli appartamenti accertati come inagibili a Villanova d’Albenga”. È arrivato sul posto intorno a mezzogiorno, l’assessore regionale alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone che ha fatto subito un punto con i sindaci e il comandate dei vigili del fuoco, in arrivo anche il Prefetto.

Grande il dispendio di operatori che da tre giorni lavorano senza sosta per spegnere l’incendio scoppiato sabato pomeriggio ad Arnasco e poi diffusosi in tutto l’entroterra ingauno. “Dobbiamo capire se le forze in campo oggi, sia aeree (in questo momento sono attivi due elicotteri e 3 canadair ndr) che da terra, siano in grado di portare questo evento dalla sua condizione di interfaccia a quella solo boschiva” ha detto l’assessore sottolineando che “ci vorrà ancora qualche giorno per arrivare alla fine dell’emergenza”.

Giampedrone, poi, concentra l’attenzione sulle centinaia di sfollati che ieri sera hanno dovuto abbandonare le loro case, tra chi è stato evacuato precauzionalmente e chi è andato via volontariamente. Già da un’ora una trentina di loro hanno potuto fare rientro. “Il dato che ora dobbiamo tenere in maggiore considerazione è quante persone possono tornare nelle loro case e quanti probabilmente non potranno farlo in serata. Si tratta di poche unità, ma credo che vadano valutate con grande attenzione perché dobbiamo lavorare per dare un supporto a tutti coloro che purtroppo oggi non potranno fare ritorno nelle proprie abitazioni. Su questo faremo un punto questa pomeriggio e poi un altro questa sera”, annuncia.

E poi ribadisce: “In questo momento il nostro obiettivo è mettere in sicurezza tutte le persone e mi pare che in queste ore questo lavoro sia molto ben riuscito. Poi bisognerà valutare i danni ai privati e al patrimonio boschivo che si fa molta fatica a recuperare anche in termini di molti anni di attività. Questo credo che sia un elemento che ci deve far tenere sempre in alto la guardia perché le previsioni del tempo a medio e lungo periodo non ci lasciano ben sperare, anzi ci dicono che i quantitativi d’acqua da qui al mese di settembre saranno i più bassi degli ultimi 15-20 anni. Il temporale di ieri purtroppo non ci ha aiutato perché qui non ha piovuto, ma c’è stato solo un gran vento che ha peggiorato la situazione”.

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