Un caso dal crollo del morandi

Il “martedì terribile” sulla Savona-Genova e i “risultati straordinari” ottenuti per i cantieri secondo Regione Liguria

Neppure ad agosto saranno sospesi tutti i lavori. Il pagamento del pedaggio e lo spettro di un autunno nel caos

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Liguria. Il “martedì terribile” dell’autostrada Savona-Genova ci consente di ritornare su quanto dichiarato il 27 luglio dell’assessore Raul Giampedrone dopo un vertice in Regione. Per dirla subito, Giampedrone, a proposito dei cantieri, ha dichiarato che sono stati ottenuti “risultati straordinari”. Contento lui…

Il “martedì terribile” ha visto in mattinata tre incidenti: un camion carico di prosciutti ribaltato tra Varazze e Arenzano (12 chilometri di coda), tre auto coinvolte in prossimità dell’allacciamento con l’A7 (4 chilometri di coda), notevoli disagi per un mezzo pesante ribaltato nei pressi del casello di Genova Pra’.

Ora, va certamente sottolineato che i gestori dell’autostrada non possono essere ritenuti responsabili degli incidenti (o perlomeno noi non abbiamo elementi per affermarlo), ma che i sinistri si ripetano con frequenza sospetta e preoccupante questo sì, come hanno sottolineato tecnici credibili..

L’assessore di Toti ha detto che in agosto saranno smontati “i cantieri più significativi ed impattanti”, cioè non tutti. Restano poi le riduzioni di corsie, destinati a creare lunghe code, e lo spettro di un autunno con la ripresa dei cantieri a pieno ritmo e conseguenze disastrose su turismo, porti, industrie.

La riunione del 27 luglio era stata convocata dal Ministero delle Infrastrutture con la partecipazione dell’Anci (l’associazione che riunisce i Comuni italiani), il Comune di Genova e i concessionari autostradali. Diciamo che, visti i disagi che subisce, almeno una partecipazione diretta del Comune di Savona, anche a nome delle località vicine, l’avremmo vista bene.

Ma il problema è comunque un altro: è stato eliminato il transito gratuito sulla Savona-Genova a favore del macchinoso e non sempre efficace metodo del cashback.

Tutto questo per arrivare al peccato originale. Quando crollò il ponte Morandi si gridò allo scandalo sulle bare delle vittime, comprese le urla per togliete la concessione ai Benetton. Nulla di tutto questo. Lo Stato ha comprato Autostrade per l’Italia con tanto di laute prebende ai Benetton medesimi. Ora deve accollarsi i costi dei lavori (fine prevista nel 2028 se si considera anche l’installazione dei pannelli fonoassorbenti, così attesi ad esempio a Savona nella zona di via Mignone-La Rusca), ma soprattutto sono i cittadini utenti a pagare per tutti: in quattrini dei pedaggi, quattrini per le conseguenze sulle attività, disagi quotidiani.

Dalla Regione Liguria, la nostra regione, a proposito di “risultati straordinari” ci saremmo aspettati quindi qualcosa di ben diverso.

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