Lettera al direttore

Risposta

Festa in piazza a Loano, un lettore: “Il Comune deve contribuire all’educazione dei cittadini e selezionare gli eventi”

di Massimo Consoli

loano notte bianca

Signor Bislenghi,

a differenza sua concordo in larga parte con le opinioni espresse dalla signora Locatelli.

In primis ritengo sgradevole tentare di qualificare il contenuto del proprio intervento firmandolo con la​ propria carica ricoperta in Unitre, quasi a voler squalificare, sin dall’inizio, l’intervento della lettrice a cui sta rispondendo.

Credo che ad “aver messo troppa carne al fuoco” sia stato lei,​ forse sull’onda lunga delle grigliate ferragostane.

Non credo abbia alcun significato confrontare gli spettacoli che si svolgevano nell’anfiteatro Flavio con una festa di piazza che si svolge due mila anni dopo, in ragione di un diverso grado di civiltà che si suppone di aver raggiunto da allora ad oggi.

Non sono un loanese nè un villeggiante, ma credo che individuare i beneficiari della processione del 2 luglio nei soli turisti sia una sua illazione non trattandosi​ certo​ del Palio dell’Assunta.

Lei scrive che il popolo di oggi desidera questo tipo di spettacoli (es. il concerto dei Tamarri)​ e che l’educazione dei cittadini è compito delle famiglie e delle scuole piuttosto che dell’amministrazione comunale.

L’amministrazione comunale,​ invece, deve contribuire all’educazione dei cittadini, e la selezione degli eventi organizzati,​ soprattutto quando sono un costo e non un ricavo,​ ne è un aspetto assai rilevante.

Mi scuso in anticipo per eventuali errori di scrittura ma rispondere correttamente scrivendo con uno smartphone è realmente difficile.

Massimo Consoli

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