Nuoto sincronizzato

Europei di nuoto, la savonese Linda Cerruti sfiora l’impresa: è medaglia d’argento

"Non so dire se è la soddisfazione più grande della mia carriera, forse sì!"

Campionato Assoluto Nuoto Sincronzzato

Savona/Roma. Per gli azzurri arriva un’altra medaglia agli Europei di nuoto di Roma.

A riportare l’Italia sul podio la savonese Linda Cerruti arrivata sul secondo gradino con il punteggio di 90.8839.

E’ appena conclusa la finale del solo tech di Linda Cerruti, 28 anni di Savona, allenata dal direttore tecnico della Nazionale Patrizia Giallombardo e tesserata con Rari Nantes Savona e Marina Militare. Nel club – come riporta Federnuoto – è seguita anche da Benedetta Parisella, ha presentato Gift of the Gods, autore Two Steps from Hell & Nick Phoenix con la coreografia di Vlada Chigireva.

Linda è la quinta in ordine di apparizione. Lo fa subito dopo la greca Evangelia Platanioti, che l’aveva battuta due volte a Budapest, e all’ingresso è salutata da un boato. Il pubblico grida il suo nome e la applaude ad ogni movimento; presenta il suo Gift of the Gods, dell’autore Two Steps from Hell & Nick Phoenix con la coreografia di Vlada Chigireva. E’ il suo omaggio alla gratitudine e alla più grande preghiera, universale, che si traduce nella parola grazie. Nell’acqua la flessibilità e la tecnica si bilanciano sulle note di “Gift of the Gods”.

Pochi minuti prima la greca Platanioti aveva chiuso l’esibizione con 88.9965 punti. Linda ne ottiene 90.8839, tutti super meritati, oltre che per la tecnica, l’impressione artistica e la difficoltà degli elementi, anche e soprattutto per la tenacia, il lavoro, i sacrifici e i progressi dimostrati in 13 anni, dai Mondiali di Roma 2009, ai quali era presente come pre swimmer fino a questi Europei di Roma in cui partecipa da protagonista. Eroina di casa e beniamina del pubblico. Le giurie, che non fanno sconti a nessuno, le riconoscono i meriti e le assegnano 27.8 per l’esecuzione, 27.4 per gli elementi e 35.6339 per l’impressione artistica. Scoppia a piangere davanti al suo pubblico; le mani sul volto e il cuore che esce dal costume. Ma questa volta sono lacrime di gioia che lavano e cancellano i brutti ricordi ungheresi, di quando la greca riceveva quella manciata di punti in più che bastavano a rovinarle la festa. Adesso la festa è tutta sua e da condividere con tutto il suo team, che canta “Linda is on fire”.

Il suo “grazie” non poteva avete epilogo migliore. “Non so dire se è la soddisfazione più grande della mia carriera, forse sì – commenta l’azzurra – Certamente sono scesa per la prima volta in acqua sciolta, senza tensione e solo per dare il massimo. Non ho voluto neanche sentire il punteggio della greca per non farmi influenzare. Ho deciso di cambiare atteggiamento, approccio ed è andata benissimo. Questa medaglia mi ripaga, e non poco, per la delusione dei mondiali di Budapest. Abbiamo lavorato tantissimo in questo periodo, svegliandoci sempre alle sei del mattino per allenarci e migliorare tutte le routine. Il tecnico è sempre stato il mio tallone d’Achille ma oggi sono stata pulita in tutta la routine. Dedico questo argento a tutto lo staff, ai compagni di squadra e a tutte le persone che mi vogliono bene. Il mio europeo è ancora lungo, ma adesso lo vivrò con un peso in meno”.

Per Linda Cerruti, 28 anni di Savona, allenata dal direttore tecnico della Nazionale Patrizia Giallombardo e tesserata con Rari Nantes Savona e Marina Militare, che nel club è seguita anche da Benedetta Parisella, si tratta della diciottesima medaglia europea in carriera. Ai mondiali a Budapest a giugno si era classificata quarta con 89.0142 punti. A distanza di 40 giorni ha fatto molto meglio, del suo meglio, avvicinando quota 91.

Sul gradino più alto ci sale Marta Fiedina, l’amica e sorella acquisita, che dopo il preliminare del singolo free si augurava di dividere il prossimo podio con l’azzurra. La vice campionessa del mondo, ucraina, 22 anni e già molti trofei in bacheca, è ultima ad esibirsi e prima nel gradimento delle giurie con 92.6394 (28.2, 28.1, 36.3994). Ma al terzo posto non c’è Platanioti bensì Alexandri Vasiliki che supera anc’essa quota 90 e supera la greca con 90.0156. Anche l’austriaca scoppia in un pianto di gioia.

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