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Autostrade per l’Italia rinuncia ai ricorsi al Tar presentati dopo il crollo del Ponte Morandi

Erano stati presentati contro gli atti del Presidente del Consiglio e del Commissario Straordinario Marco Bucci

Crollato ponte Morandi a Genova

Liguria. Rinuncia, da parte di Autostrade per l’Italia, ai ricorsi al Tar della Liguria che aveva presentato nel 2018 e nel 2019 per chiedere l’annullamento di diverse parti di decreti e atti compresi nel periodo dall’ottobre 2018 a tutto 2019 emessi dal Presidente del Consiglio dei Ministri e dal Commissario Straordinario per la ricostruzione Marco Bucci, relativi ai lavori per la realizzazione delle opere di demolizione e ricostruzione del viadotto Polcevera di Genova dopo il crollo di Ponte Morandi avvenuto il 14 agosto 2018 che causò 43 morti.

È quanto emerge dai decreti firmati dal presidente del Tar ligure Giuseppe Caruso pubblicati oggi che dichiarano “l’estinzione dei ricorsi” a seguito degli atti di rinuncia depositati lo scorso 7 luglio dalla ricorrente Autostrade per l’Italia Spa.

Uno dei ricorsi era stato presentato da Autostrade per chiedere anche l’annullamento di parte Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 ottobre 2018, di nomina di Marco Bucci a Commissario straordinario per la ricostruzione con riguardo ai poteri e ai compiti attribuiti allo stesso Commissario straordinario per la ricostruzione.

Il Tar della Liguria ha dichiarato estinto anche il ricorso di Pavimental Spa che sempre lo scorso 7 luglio ha depositato la rinuncia al ricorso presentato nel 2018 contro residenza del Consiglio dei Ministri e il Commissario Straordinario per la Ricostruzione del Viadotto Polcevera, relativo alla procedure di l’appalto dei lavori di demolizione del ponte Morandi e di ricostruzione del nuovo ponte sul Polcevera

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