L'unione fa la forza

Albenga, il cavallo è tornato. Andrea Anselmo nuovamente in bianconero: “La Serie D? Non mi piace sognarla, preferisco guadagnarmela sul campo”

Una reunion con Scarrone, De Benedetti e Sogno voluta fortemente da Pietro Buttu. Il forte laterale mancino non vede l'ora di scendere in campo

Generico agosto 2022

Albenga. Era il 2017 quando il Finale saliva in Serie D dopo mezzo secolo dall’ultima volta. La stagione di Eccellenza quell’anno i giallorossoblù la conclusero in testa, davanti ad una Sanremese (ai tempi Unione Sanremo) che aveva giocatori del calibro di Capra, Sancinito e la bandiera Filippo Scalzi.

L’anno successivo in quarta serie una stagione da outsider, che permetterà agli uomini di Pietro Buttu di raggiungere il grande risultato dei playoff.

Nonostante la sconfitta immediata, ma giocata, contro la Massese, quel gruppo sarà indimenticabile per quello che è stato capace di portare al movimento calcistico ligure.

Sono passati 5 anni e il tecnico che sedeva su quella panchina ora si trova da tutt’altra parte, ma a casa sua: la sfida con l’Albenga sarà probabilmente quella più sentita emotivamente da lui.

E allora qui la necessità di formare una squadra forte, di prospettiva e con alcuni fedelissimi che lo possano così affiancare nuovamente. Erano già stati ufficializzati De Benedetti, Scarrone e Sogno, tre dei protagonisti di quelle annate sopracitate.

Non è finita qui. Il sodalizio ha pensato di portargliene un altro, che rappresenta anche un ritorno nell’ambiente ingauno: dal Vado arriva Andrea Anselmo, uno dei laterali sinistri più importanti in circolazione nel nostro territorio.

Le sue prime sensazioni indossando nuovamente il bianconero sono positive: “A Vado è stata una buona esperienza e, grazie alla stagione passata, ho ricevuto molte offerte dalla Serie D fuori regione, ma lavorando è dura intraprendere quelle strade. I primi contatti sono nati con Cocito e il mister che mi voleva a tutti i costi, allora non ci ho pensato due volte: ad Albenga non si può dire di no. In questi anni è sempre rimasto forte il legame con l’ambiente e con tutti i tifosi ingauni. Quando me ne sono andato ho lasciato una squadra forte, ora la ritrovo da riscoprire. Avendo fatto solo due allenamenti posso dire che i ragazzi viaggiano, ma bisogna lavorare ogni giorno per crescere come gruppo e migliorare singolarmente“. 

Suggestivo quindi il ritrovo con i suoi vecchi compagni al Finale, soprattutto con il suo mister: “Ho vissuto momenti bellissimi ed è un enorme piacere tornare con tutti loro. Vincere un campionato e arrivare ai playoff di Serie D non è da tutti. Non vedo l’ora di poter affrontare insieme la stagione, con la determinazione di sempre, per andare a compiere nuovamente un altro grande risultato tutti insieme“.

E allora un messaggio ad una piazza calorosa e che ha un sogno ormai noto: Voglio dire che il cavallo è tornato. e mo so c….(ride ndr). Scherzi a parte, mi sento di dirgli chiedere vicinanza ai giocatori, come hanno sempre fatto, nel bene e nel male. La Serie D? Non mi piace sognarla, preferisco lavorare e guadagnarmela sul campo insieme a tutto l’ambiente Albenga Calcio”.

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