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“Un pronto soccorso per la vita”, lenzuolata anche a Cairo: “Riempiamo la città di bandiere per il nostro ospedale”

L'iniziativa lanciata dal Comitato Sanitario Valbormida: "Continuiamo la protesta, dopo il corteo di marzo e l'avvio dell'ospedale di comunità"

un pronto soccorso per la vita

Cairo Montenotte. A pochi giorni dalla visita del presidente Giovanni Toti per l’avvio dell’ospedale di comunità al San Giuseppe, arriva un’altra iniziativa del Comitato sanitario Valbormida contro i piani della Regione, che non prevedono la riattivazione di un pronto soccorso a Cairo.

Sulla scia di quanto fatto ad Albenga dal movimento “Senza Pronto Soccorso si muore”, l’idea è quella di riempire la cittadina e la Valbormida di bandiere e striscioni. Lo slogan scelto è simile, ma non identico: “Un pronto soccorso per la vita”.

Entrambi i comprensori, infatti, da anni combattono per i propri ospedali, dove sperano possa ritornare un sistema per le emergenze e non un semplice punto di primo intervento. A ribadirlo in piazza sono state oltre 6 mila persone ad Albenga e più di 3mila a Cairo, durante le manifestazioni organizzate nei mesi di marzo e aprile.

L’obiettivo è quello di continuare la protesta e – spiega dal Comitato – “sensibilizzare, in maniera visiva, la necessità di un pronto soccorso nel nostro ospedale”. La bandiera è fatta con una tela resistente, “proprio come noi – commentano – che continuiamo ad insistere sulle esigenze sanitarie in tutta la Valbormida”.

un pronto soccorso per la vita

Per dare maggiore visibilità all’iniziativa, è stato anche creato il gruppo Facebook “Un pronto soccorso per la vita”, dove gli organizzatori chiedono di postare le foto di tutti gli striscioni appesi sui balconi, le finestra oppure sulle vetrine e i banchi dei negozi. “Le bandiere saranno presto disponibili con un contributo minino volontario di 3 euro, presto organizzeremo un gazebo e ci rivolgeremo anche ai commercianti per chiedere se vogliamo aiutarci nella distribuzione. Ovviamente è ben accetto anche chi vorrà contribuire con una propria bandiera o striscione, l’importante è che ce ne siano il più possibile”

“L’idea è quella di non fermarci qui – annuncia Giuliano Fasolato, presidente del Comitato valbormidese – Per le altre iniziative ci coordineremo con Sos Salute Pubblica, l’intenzione è di andare, insieme alle associazioni liguri, a manifestare a Genova e dare il nostro segnale”.

Segnale che il Comitato ha cercato di mandare a Toti già lo scorso giovedì durante la sua vista al San Giuseppe. All’esterno dell’ospedale, infatti, erano presenti una quarantina di manifestanti, alcuni dei quali hanno accolto il governatore a suon di fischi e frasi come “Vergogna”, “Rivogliamo un vero ospedale”, “Toti, spera di non avere bisogno di un pronto soccorso quando sei a Cairo”. Una presenza, quella del Comitato, che non era contro l’ospedale di comunità, “sappiamo perfettamente che è funzionale e serve al territorio, però ci teniamo a precisare che questo non deve sostituire l’ospedale, perchè questo non è un ospedale“, hanno spiegato in quell’occasione.

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