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Savona, la prima commissione consiliare approva all’unanimità la richiesta di uscita dal piano di riequilibrio

La delibera dovrà ora passare all'esame del Consiglio Comunale

Piazza Sisto Savona Comune savona Palazzo Sisto Savona

Savona. La prima commissione consiliare ha approvato all’unanimità la delibera sulla formalizzazione della richiesta alla sezione regionale della Corte dei Conti di certificare l’uscita anticipata dal piano di riequilibrio del Comune di Savona. Poi seguirà la prossima settimana il passaggio in consiglio comunale.

La delibera dà atto dei risultati raggiunti relativamente all’attuazione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale, come già constatato in sede di approvazione del bilancio consuntivo.

Il piano di riequilibrio varato 6 anni fa avrebbe dovuto durare 10 anni, ma gli ultimi bilanci hanno permesso di ripianare il disavanzo più velocemente. La possibile uscita anticipata era stato annunciato dalla giunta Russo lo scorso aprile in occasione dell’approvazione del rendiconto 2021. Per il sindaco Marco Russo la giunta precendente aveva fatto un’importante “opera di risanamento”, ma aveva anche sottolineato che accelerare notevolmente i tempi “aveva prostrato la città”.

Il bilancio del 2022 risente ancora in parte del piano di riequilibrio: il primo bilancio “libero” sarà quello del 2023.

Il consigliere Fabio Orsi chiede che la giunta formali la posizione sulla diffida di Ata al Comune: “Sono 1,7 milioni di euro, un anno di piano di riequilibrio”. “Fuori uscire può esser positivo ma bisogna avere la responsabilità e la cautela di non vanificare tutti i sacrifici fatti”, ha sottolineato il consigliere Manuel Meles.

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