5 giorni

Robotica e realtà virtuale nella riabilitazione: i migliori ricercatori europei al Campus di Savona per la NeuRehab Summer School

Per 5 giorni condivideranno le loro esperienze in tema di tecnologie applicate alla riabilitazione, invecchiamento attivo e neuromeccanica

Savona. Ha preso il via questa mattina presso il Campus Universitario di Savona la “NeuRehab Summer School” realizzata dall’Università di Stoccarda in collaborazione con l’Università di Genova. L’iniziativa ha radunato a Savona da tutta Europa circa 30 tra i migliori ricercatori e studenti attivi nell’ambito delle tecnologie applicate alla riabilitazione, dell’invecchiamento attivo e della neuromeccanica.

“Siamo davvero felici di poterla ospitare a Savona – commenta Marco Testa, responsabile scientifico del progetto e delegato del Rettore per la sede savonese dell’Università di Genova – Il Campus, già fiore all’occhiello di Unige nell’ambito dell’innovazione tecnologica e dell’energia rinnovabile, con questa iniziativa si conferma molto attento e attivo anche nel campo del benessere, della riabilitazione con l’ausilio di tecnologie e dell’healthy ageing”.

I partecipanti sono chiamati a condividere le loro esperienze di ricerca nell’arco di 5 giorni di lavori: al mattino relatori attivi in ambito internazionale propongono interventi che spaziano dalla realtà virtuale alla robotica applicata alla riabilitazione e all’analisi del movimento, mentre al pomeriggio la Summer School prevede una serie di workshop tenuti da aziende leader del settore. “Abbiamo dato una struttura abbastanza solida all’iniziativa – conferma Testa – con tre giornate tematiche: una sull’elettromiografia di superficie, una sull’analisi del movimento e una sulla realtà virtuale immersiva. La mattina è dedicata agli aspetti teorici e a quelli applicativi, mentre al pomeriggio diamo ai partecipanti la possibilità di fare un’esperienza pratica”.

Anche l’iniziativa di oggi, così come quelle legate alle energie rinnovabili che hanno reso il Campus savonese un esempio di “best practice”, si inserisce nel concetto di smart city: “La smart city è un posto dove vivere meglio… il che non significa soltanto risparmiare dal punto di vista energetico o avere condizioni di vita più efficienti e confortevoli per l’individuo: c’è anche l’aspetto della salute, quello dell’invecchiamento attivo, il favorire correttamente l’attività motoria. Questo intervento è mirato a dare un via a questa iniziativa che va a completare il Campus di Savona come modello di smart city”.

“Per realizzare la Summer School – conclude – abbiamo collaborato con diverse realtà internazionali e territoriali e mi auguro che in futuro si possano rafforzare e implementare sempre di più queste sinergie. Infine, l’iniziativa rappresenta un’occasione di visibilità anche per Savona perché a momenti di apprendimento si alterneranno anche quelli per scoprire la città e le sue bellezze”.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.