Scontro

Politiche 2022, Toti a Mulè: “Cercati un collegio, avete già fatto guai”. La risposta: “È un Di Battista sovrappeso”

Parole grosse su Twitter tra il presidente ligure e il sottosegretario alla Difesa, parlamentare di Forza Italia

toti mulè

Liguria. Duro botta e risposta tra il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, leader di Italia al Centro, e il sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè, ex direttore di Panorama e deputato uscente di Forza Italia eletto nel collegio della Liguria.

In un’intervista rilasciata oggi al Secolo XIX, il parlamentare forzista sostiene che, in caso di appoggio del governatore al centrosinistra alle prossime elezioni, salterà la maggioranza in Liguria: “Mi sembra chiaro – risponde alla precisa domanda -. Se uno fa un accordo con la sinistra viene meno l’appoggio del centrodestra. Un avversario è un avversario”. E sul mancato invito ai vertici di coalizione: “Credo che Toti non l’abbiamo trovato perché disorientati da tutti i partiti che ha cambiato. Siamo alla quarta formazione, che fa? Non gli stiamo più dietro”.

La replica di Giovanni Toti è arrivata via Twitter: “Giorgio, cercati un collegio va’… che per il contributo che hai dato ti abbiamo mantenuto abbastanza. E lascia tranquilli i liguri, che di guai gliene avete già combinati a sufficienza!“. E ancora: “4-4-2-1… non è la formazione di Oronzo Canà, sono gli ultimi risultati di Forza Italia alle elezioni regionali in Liguria, alle comunali di Genova, La Spezia e Savona. Con questi numeri capisco che l’onorevole Mulè abbia fretta di andare a votare“.

Pronta la contro-replica al vetriolo, sempre su Twitter: “Il guaio di Giovanni Toti è che, poverino, vive da tempo di livore. Non avendo argomenti dispensa rancore a piene mani nei confronti di chiunque… sembra un Di Battista un po’ sovrappeso. Si prova solo molta pena e nulla più“.

LE REAZIONI

Lista Toti: “Attacco meschino, non trova di meglio che ricorrere al body shaming”

A difesa del governatore interviene la Lista Toti: “L’onorevole Mulè attacca il presidente Toti e lo fa in modo poco onorevole. Lo accusa di livore, di carenza di argomenti, di rancore, attaccando anche in modo meschino, visto che non trova di meglio da fare che ricorrere al body shaming. Eppure, è lui quello che addirittura scrive un comunicato per dare sfogo a quello che appare un malessere malcelato. Di solito, si sa, chi non ha argomenti, attacca come chi ha paura cerca di denigrare chi pensa possa metterlo in ombra. Un giochetto poco politico e poco proficuo anche a fronte dei numeri di Forza Italia alle elezioni regionali e comunali liguri: 4-4-2-1 non è nemmeno la formazione della sua squadra del cuore, ma il triste risultato raccolto da chi prova a segnare un goal e puntualmente infila la palla nella porta sbagliata.

A Roma andranno solo 15 rappresentanti della Liguria e probabilmente l’unico modo per provare a mettersi in luce, per trovare un nuovo e difficile buco da paracadutato dopo essere sparito dalla Liguria per cinque anni, è quello di cercare di affondare chi ha avuto la lungimiranza e la capacità di comprendere il futuro, essere altro e costruirselo da sé, secondo principi saldi e progetti realmente utili al paese. Caro Mulé – concludono -, ci rendiamo conto che l’unico modo per crearti visibilità sui mezzi di informazione è attaccare Toti, ma ti diamo un consiglio: inizia a segnare per la tua squadra, a creare una vera tattica, a segnare obiettivi utili, perché per ora, la cosa più evidente del tuo partito, è la perdita di elementi e la confusione di ogni azione messa in campo”.

Il consigliere Vaccarezza a Mulé: “In tanti ti aspettiamo per ringraziarti di questi cinque di dura, perseverante, assidua, costante assenza”

Il consigliere regionale Angelo Vaccarezza e coordinatore regionale del partito fa eco: “L’attacco gratuito e maleducato ricevuto oggi da Toti da Giorgio Mulé, il siciliano residente in Umbria, che lavora a Milano e per arrivare a Roma ha dovuto occupare un seggio in Liguria, è solo l’ultima conferma del motivo per cui cinque anni fa molti di noi prendemmo la decisione di abbandonare Forza Italia. Togliere rappresentanza alla nostra terra per ‘sistemare’ l’ennesimo triste figurante del ‘Cerchio Magico’, fu l’ultimo schiaffo che sopportai da un partito che avevo rappresentato e difeso e portato alla vittoria di comuni e province. Già immagino: con lo stile, l’educazione e la classe che lo contraddistinguono, il “signor” Mulè probabilmente mi dirà che non accetta critiche da un paffuto consigliere regionale arancione”.

“Sai carissimo ‘onorevole’, sarebbe bello ti ricandidassero in Liguria. In tanti ti aspettiamo per ringraziarti di questi cinque di dura, perseverante, assidua, costante assenza. Un consiglio non richiesto: non so dove verrai candidato la prossima volta, ma attento che a essere lanciato di qua e di là, una volta non ti si apra il ‘paracadute’ politico, che ti ha salvato la carriera fino ad oggi, ma non ti ha insegnato l’educazione e il rispetto, sia dell’ alleato, che dell’avversario”, ha concluso Vaccarezza.

La deputata Gagliardi e l’assessore regionale Giampedrone: “Con gli insulti manifesta pochezza umana e insussistenza politica”

“Gli ormai quotidiani insulti del sottosegretario Mulè, a cui siamo costretti nostro malgrado ad assistere per vederlo reclamare in Liguria un briciolo di spazio mediatico, non servono a nulla se non a manifestare la sua pochezza umana e l’insussistenza politica, a maggior ragione in Liguria dove è stato eletto solo grazie al sostegno di Giovanni Toti e dove ci auguriamo di non vederlo più in vista delle prossime elezioni politiche”. E’ quanto dichiarano in una nota la deputata di Italia al Centro, Manuela Gagliardi, l’assessore regionale Giacomo Giampedrone e il coordinatore provinciale di Spezia del partito Loris Figoli.

L’assessore Scajola: “Parole inaccettabili”

Interviene a difesa del presidente di Regione anche l’assessore regionale Marco Scajola: “Inacettabili le parole di Giorgio Mulè contro Giovanni Toti, dov’era quando è crollato il Ponte Morandi? Dov’era quando le alluvioni hanno colpito il nostro territorio? Per incontrarlo un ligure deve accendere la TV su Rete4. Più rispetto per la nostra terra“.

Grande Liguria: “Una compagine così litigiosa come fa a governare bene la Liguria?”

“Ma una compagine così litigiosa come fa a governare bene la nostra Liguria? Pensiamo che per il bene della Liguria e dei liguri anche questa amministrazione regionale fallimentare sotto ogni punto di vista debba togliere il disturbo così come ha fatto il governo Draghi e, farlo presto”, ha commentato Grande Liguria.

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