Botta e risposta

Logo “LamiaLiguria” ancora sulle maglie di Samp e Spezia, Pastorino attacca: “Costa 1,3 milioni. E il sociale?”

Regione: "In 5 mesi raggiunti 27 milioni di spettatori". Replica della Lista Toti al consigliere di Linea Condivisa: "Di fronte a tanto qualunquismo difficile spiegare quale enorme volano sia il calcio professionistico"

presentazione maglie genoa e sampdoria la mia liguria
Foto d'archivio

Liguria. “Dopo il successo registrato lo scorso anno dalla campagna di promozione del territorio che ha visto il logo “LaMiaLiguria” impresso sulle maglie di Genoa, Sampdoria e Spezia, abbiamo deciso di confermare anche per la prossima stagione, per un importo di 1 milione e 300 mila euro a carico di fondi comunitari, la collaborazione con le squadre di serie A (650 mila euro a squadra), considerando che dall’attivazione della campagna promozionale del brand “Lamialiguria” avvenuta il 10 dicembre 2021, in corrispondenza del derby Genoa-Sampdoria e fino al termine del campionato (20 maggio 2022), sono state complessivamente giocate da Sampdoria e Spezia 45 partite (42 di campionato e 3 di coppa Italia) con il marchio impresso sulle maglie dei giocatori, raggiungendo un’audience media cumulata di oltre 26.724.000 spettatori. L’internazionalizzazione e la promozione del territorio regionale, delle sue eccellenze e peculiarità passa anche attraverso mirate campagne promozionali in grado di raggiungere un pubblico particolarmente ampio e diversificato, con riscontri importanti che arrivano dalle presenze dei turisti in Liguria”. Lo hanno riferito da Regione Liguria.

“Oggi in Commissione Terza è stato chiesto parere ex articolo 3 comma 2 della Legge Regionale18/2021: in parole semplici stiamo parlando di un finanziamento dato alle squadre di calcio professioniste Sampdoria e Spezia per il campionato di calcio 2022/2023. A cosa servirebbe il finanziamento? A portare il logo “la mia Liguria” sulle maglie dei giocatori e sui bus delle trasferte degli stessi. Nell’assurdo caldo di luglio, senza che sia stata effettuata la clausola di valutazione sugli effetti della legge regionale, la Regione Liguria vuole dare circa 1.300.000 euro a due società professioniste quali Sampdoria e Spezia senza alcuna rendicontazione definitiva da parte delle Società. Quindi, come abbiamo fatto nella seconda parte del campionato 2020/21, la Giunta decide al buio di rifinanziare questa legge”. Lo ha detto il consigliere regionale Gianni Pastorino.

“In Commissione, a fronte delle puntuali domande fatte per capire come e perché si vogliono dare così tanti soldi pubblici, l‘assessore Scaiola non risponde nel merito e si nasconde dietro un ‘l’opposizione fa affermazioni strumentali‘. Ma cosa c’è di strumentale se si chiede di capire in maniera chiara quali sono le regole del costoso gioco? La Regione Liguria non ha soldi per il sociale, per la sanità, per i giovani, per contrastare le diseguaglianze e però trova l’ingente somma di un milione e trecentomila euro per due squadre di calcio professioniste. Siamo purtroppo in piena linea con l‘idea di governo e di politica di Toti, che elargisce soldi pubblici per le cene con la Canalis e ora dona 1.300.000 euro a due grandi società di calcio“, chiosa il Consigliere Regionale Gianni Pastorino.

Immediata la replica della Lista Toti: “Troppo facile dire che quello di Gianni Pastorino è un autogol. Attaccare la Regione perché anche quest’anno sostiene le squadre liguri che giocheranno in serie A? E’ davvero incomprensibile la posizione di un consigliere che difficilmente cade nel banale populismo proprio di ben altri esponenti di opposizione, ma che stavolta usa argomenti inconsistenti. Sostenere che si dovrebbero destinare i soldi della sponsorizzazione sulle maglie di Sampdoria e Spezia per rafforzare altri capitoli di bilancio vuol dire non sapere, o peggio fa finta di non sapere, che i capitoli di spesa non sono vasi comunicanti. Che quelle cifre non possono essere destinate al sociale, alla sanità o ad altri settori citati dal consigliere Pastorino”.

“L’esponente di Linea Condivisa si lascia ammaliare dalla politica dello strillone, di chi contesta tutto ciò che viene investito per veicolare l’immagine della Liguria come fossero spese inutili, o peggio mancette elettorali. Di fronte a tanto qualunquismo riesce persino difficile spiegare quale enorme volano sia il calcio professionistico e come sui campi di tutta Italia e in ogni casa grazie alle riprese tv, sia importante rilanciare tutto l’anno il nome della Liguria. Basti pensare che lo scorso anno, la stessa operazione fatta soltanto negli ultimi sei mesi di stagione, ha prodotto un’audience media cumulata di circa 27 milioni di spettatori. Non ci resta che far notare al consigliere Pastorino quante volte lo schema Sansa che lui oggi ha scelto di mettere in campo si sia rivelato foriero di pesanti sconfitte”.

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