A porto vado

Giovane muore in un incidente stradale, la madre lo ricorda con un museo: “Apro le porte di casa per far rinascere Alessandro” fotogallery

Il tragico schianto tra Albisola e Celle 34 anni fa, il ragazzo aveva solo 17 anni

Casa Museo Alessandro Boggero

Vado Ligure. Sono passati 34 anni da quel 24 luglio del 1988, quando Alessandro Boggero, giovane studente che allora frequentava il liceo scientifico di Savona, morì in un tragico incidente sulla via Aurelia tra Celle Ligure e Albisola. Si stava dirigendo con il suo scooter verso la spiaggia, dove avrebbe voluto trascorrere qualche ora in allegria al mare in quei giorni di riposo dalla scuola.

Aveva solo 17 anni, la sua vita stroncata dall’impatto con un’auto che ha incrociato fatalmente sulla strada. Sono seguiti attimi di grande apprensione mista a speranza quando sono arrivati i soccorsi, ma non c’è stato nulla da fare. Le ferite al basso ventre, con conseguente emorragia, sono state letali.

Abbiamo fatto il possibile per salvarlo ma suo figlio non ce l’ha fatta” sono le parole del primario dell’ospedale che rimbombano ancora nella mente della madre di quel ragazzo adolescente che aveva le idee chiare: avrebbe voluto continuare gli studi e fare giurisprudenza. E Ornella Scarrone ora, in testa, ha anche le ultime parole che ha pronunciato il figlio prima di uscire di casa e andare in quel luogo in cui ha trovato la morte: “Ciao mamma”.

“Non l’ho più visto da quel momento”, ricorda Ornella, ben 34 anni anni dopo, la voce ancora chiaramente emozionata. Ma quell’emozione, che per anni è stata vissuta in silenzio, ora Ornella la vuole condividere: “E’ per questo che ho deciso da qualche mese di aprire le porte di casa mia e trasformarla in una casa-museo dedicata ad Alessandro Boggero, per far conoscere a tutti mio figlio e una delle sue passioni, quella dell’arte, anche se ne aveva molte altre tra cui quella per lo sport: era campione regionale di sciabola e doveva presenziare alle nazionali. Ciò che voglio fare ora è dire al mondo che sono orgogliosa di lui, cosa che non ho fatto prima, quando Alessandro era in vita”, ci racconta Ornella Scarrone.

Quella casa-museo oggi è visitata da tante persone: non solo conoscenti, vecchi amici e compagni di scuola di Alessandro, ma anche da istituzioni, esperti e persone che non hanno mai conosciuto il diciassettenne “simpatico, di grande cuore e con un’attenzione particolare per il sociale”: così lo ricordano i tanti cinquantenni che un tempo andavano al liceo con Alessandro e che continuano a essere in contatto con Ornella.

Ho trascorso degli anni terribili. E’ stato uno shock” ci racconta ancora la donna, oggi 73enne, che dopo Alessandro non ha cercato altri figli. “Ma ora quello che provo è gratificazione. La mia casa trasformata in un museo che ho deciso di allestire con il mio attuale marito, Almerindo Walter Cicerone, mi fa stare bene, mi permette di dimostrare l’amore e l’orgoglio che ho nei confronti di mio figlio, quel sentimento che, quando Alessandro era in vita, non manifestavo apertamente. Sono sempre stata una madre molto timida e riservata”.

Questa casa oggi rappresenta un atto d’amore che ha l’obiettivo di rifar rivivere Alessandro attraverso i ricordi che abbiamo, una serie di disegni e scritti che ci rimangono di lui” spiega Ornella, che non è sola ad aver organizzato il museo. Accanto a lei, grande sostenitore che le ha tenuto la mano nel dolore, Almerindo Walter Cicerone. Il precedente marito e padre di Alessandro, Pietro Boggero, purtroppo è mancato 11 anni fa a causa di una terribile malattia. “Il suo ultimo desiderio è stato quello di essere cremato e posizionato accanto al corpo di suo figlio – afferma Ornella -. ‘Voglio stare con lui’, ha detto e così è stato fatto. Questa casa museo è dedicata anche a lui e all’immenso amore che ha provato per suo figlio”.

Casa Museo Alessandro Boggero
Il palazzo dove si trova la casa museo

La casa museo si trova a Porto Vado, in via Madonnetta 23 (interno 12), dove attualmente vive Ornella con Walter ed è visitabile sia al mattino (dalle 10) sia al pomeriggio (dalle 17) su appuntamento.

All’interno un percorso ordinato tra 175 opere di Alessandro Boggero, della madre Ornella e di Walter Cicerone, coppia che da anni condivide la passione per l’arte, collaborando. “Sono disegni e dipinti significativi che trasmettono buoni sentimenti. Vi aspetto” conclude Scarrone.

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