L'occhio di vetro

Fantascienza

"L'occhio di vetro" è la rubrica di letteratura di IVG e Genova24, a cura di Ilaria Giorcelli

Generico luglio 2022

Un genere, quello della fantascienza, che non è proprio il mio ma che contiene libri imperdibili- come quelli firmati da Asimov, Bradbury, Wells e tanti altri-. Alcuni di questi testi sono seri e “scientificamente” verosimili, altri scanzonati e altri ancora tristemente profetici; qualunque sia l’intenzione di queste storie allacciate le cinture e preparatevi a puntare alla meta più grande: le stelle.

 “GUIDA GALATTICA PER GLI AUTOSTOPPISTI”

Un libro divertente- che saprà appassionare anche i non amanti del genere- ricco di mondi, personaggi e idee tanto brillanti da essere indimenticabili. Un intero universo, descritto in sei libri, tanto accurato quanto fantastico come è stato il lavoro di Tolkien. Questi libri dai titoli quanto meno bizzarri (“Addio, e grazie per tutto il pesce” o “Ristorante al termine dell’universo” ad esempio) si possono trovare “sfusi” o raccolti in un unico volume, ma tutti editi da Mondadori.

“Il tempo è un’illusione. L’ora di pranzo è una doppia illusione.”

TRAMA

Cosa fareste se un giorno trovaste delle ruspe in giardino pronte a radere al suolo la vostra casa-  destino che attende tutto il pianeta- e se un vecchio amico, venuto a salvarvi, si rivelasse un alieno? Prima cosa: niente panico! Questo dovrà imparare il protagonista, Arthur Dent, che inizierà un viaggio in tutto l’universo sull’astronave “Cuore D’Oro” con il suo amico Ford Perfect, l’ex presidente a due teste della galassia Zaphod Beeblebrox, la sua ragazza terreste Trillian, Marvin, il robot perennemente depresso, e l’immancabile Guida Galattica. Avete domande? La risposta è: 42!

Douglas Noel Adams (1952- 2001) è stato scrittore, umorista e sceneggiatore britannico. La sua radio commedia per la BBC, nata nel 1978, “La guida galattica per gli autostoppisti” si è trasformata nel suo romanzo più famoso, in una serie televisiva, di fumetti, in un videogioco e, nel 2005, in un film.

Un libro per i bambini

Non è difficile trovare la fantascienza nei libri per i più giovani, visto che è un tema molto affascinante anche per i più piccoli. Se per loro ho scelto un libro molto divertente e dolce, per i più grandi ho scelto un mostro sacro del genere, tanto sporco di cenere e fumo nell’ambientazione quanto limpido nel suo messaggio.

Per i più piccini

“GITA NELLO SPAZIO”

Questo meraviglio silent book (libro senza parole) è da esplorare dai 3 anni in poi; le immagini sono meravigliose, dai colori brillanti, e ad ogni lettura la storia può cambiare. 

TRAMA

Siete emozionati per una gita? Preparatevi perché questa scolaresca ha come meta la Luna! Un bimbo, però, si allontana dal gruppo ma…siamo sicuri che sia solo?

John Hare, americano classe ’76, è illustratore, art director e graphic designer. In Italia le sue due opere- “Gita sulla Luna” e “Gita sotto l’oceano” – sono edite da Babalibri.

Per i più grandi

“FAHRENHEIT 451”

Un libro imperdibile, non solo per i ragazzi, che lascia molto su cui riflettere. Un libro, forse amaro, che è un inno alla libertà, alla conoscenza e al libero pensiero, da sondare dai 12 anni in poi.

“Riempiti gli occhi di meraviglie, vivi come se dovessi cadere morto fra dieci secondi! Guarda il mondo: è più fantastico di qualunque sogno studiato e prodotto dalle più grandi fabbriche.”

TRAMA

Montag fa il pompiere in un mondo in cui, però, non deve spegnere incendi ma appiccarli: con i loro lanciafiamme irrompono nelle case dei sovversivi che conservano libri- illegali- per bruciarli. Lui però non è felice nella sua routine alienante, circondata dai maxi schermi, e nella sua vita apatica; l’incontro con una ragazza sconosciuta, però, cambierà tutto facendogli scoprire sentimenti, e un mondo, diversi non soffocanti dalla massificazione della società tecnologica.

Raymond Douglas Bradbury (1920-2012) è stato uno scrittore- innovatore del genere fantascientifico- e sceneggiatore statunitense; dal suo capolavoro sono stati tratti due film uno 1966, con la regia di Truffaut, e uno nel 2018.

PICCOLE SCHEGGE

Possiamo definire la fantascienza come quel genere che immagina, in modo più o meno plausibile, come sarà il futuro (in particolare come la tecnologia e la scienza lo modificheranno); a questa prima definizione si è aggiunta l’ambientazione spaziale ed incontri con civiltà aliene. Come per tutte le etichette che usiamo per definire un genere, esistono una quantità quasi infinita di sottogeneri: come ad esempio il cyberpunk, lo steampunk, la fantascienza tecnologica e quella soft, la distopia e la space opera. 

“L’occhio di vetro” è la rubrica di letteratura di IVG e Genova24, a cura di Ilaria Giorcelli. Ogni settimana un piccolo “sguardo” sul mondo dei libri, con alcuni volumi consigliati per piccoli e grandi. Clicca qui per leggere tutti gli articoli

Più informazioni

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.