Cerimonia

Dopo un restyling tecnologico torna in mare la boa meteo-marina di Capo Mele

Dati utili per previsioni e studi scientifici collegati anche alle opere costiere e ai cambiamenti climatici

Lunedì 4 luglio, alle ore 9.30, presso il porto di Andora si svolgerà la cerimonia per il ritorno in acqua della boa meteo-marina Arpal di Capo Mele.

Saranno presenti l’assessore regionale alla Protezione Civile e Ambiente Giacomo Giampedrone, il direttore generale di Arpal Carlo Emanuele Pepe, il sindaco di Andora Mauro Demichelis, il presidente dell’Azienda Multiservizi Andora Fabrizio De Nicola, la dirigente dell’Unità Operativa Clima Meteo Idro Arpal Francesca Giannoni.

La boa, inaugurata nel 2012 grazie a un finanziamento di Regione Liguria, torna in acqua nella sua tradizionale collocazione a 2,8 miglia dalla costa dopo un completo restyling tecnologico sviluppato con i progetti europei Sicomar Plus e GIAS.

Si tratta dell’unico strumento del genere presente nel mar Ligure, del quale misura e trasmette dati utili per previsioni e studi scientifici collegati anche alle opere costiere e ai cambiamenti climatici.

La boa era stata posizionata a due miglia al largo di Capo Mele, ancorata su un fondale di circa 80 metri grazie al corpo morto da 600 kg formato da due ruote di treno saldate insieme e allo speciale cavo formato da fibre in plastica e fili di acciaio (5 cm di spessore e mobilità in un raggio di 200m), nel punto di coordinate 43° 55′ 18’’ latitudine Nord e 8° 10′ 50’’ longitudine Est: un punto strategico, che permette di caratterizzare sia il tratto costiero Ventimiglia-Andora, sia quello Alassio-Savona, grazie alla diversa azione delle correnti che risente di entrambi i tratti.

La boa, di costruzione norvegese, è già utilizzata con ottima efficienza in condizioni estreme (Antartide, Oceani) con l’aspetto di un disco giallo di circa 2 metri di raggio, sormontato da un castello con 3 piedi, alto 2 metri sul livello del mare. Ha riflettori radar passivi e di notte si distingue grazie a una luce gialla lampeggiante (5 lampi ogni 20 secondi).

La boa ondametrica miura vento (direzione e intensità), pressione, umidità, temperatura aria, onda (altezza significativa e massima, periodo, direzione, energia), corrente (direzione e intensità ogni 3,5 metri dalla profondità di 3,5 a 70 metri) e temperatura del mare a 0,5 metri di profondità: fornisce dati in tempo reale e rappresenta uno strumento innovativo nelle previsioni delle condizioni meteo-marine.

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