Un tocco d'esperienza

Calcio, al via una nuova sfida per David Balleri: “Ecco perché ho scelto Finale”

L'ex Sampdoria sarà il nuovo responsabile del Settore Giovanile: "Rimanere a Savona? Non c'erano più i presupposti. Finale è una società prestigiosa"

Generico luglio 2022

Finale Ligure. La notizia di ieri pomeriggio sull’ingresso in società di David Balleri è stata accolta con piacere dall’ambiente finalese.

Una carriera trascorsa tra i massimi livelli del calcio italiano, con una Supercoppa Uefa con il Parma in bacheca, ma soprattutto con le maglie di Livorno e Sampdoria indossate complessivamente per ben 10 anni.

Dopo aver passato il suo periodo di formazione tecnica tra le giovanili della squadra della sua città, dall’accento si può intuire che si tratti di Livorno, fa ritorno in Liguria prima ad Albenga come vice e allenatore della juniores, poi inserendosi nell’ambiente del nuovo Savona targato Grenno-Marinelli.

La stagione è stata influenzata da situazioni parecchio movimentate e, non essendosi affatto stabilizzata dopo gli ultimi fatti, la scelta di Balleri è stata una conseguenza: Non c’erano più i presupposti per rimanere a Savona. Poi magari troveranno chi riuscirà a dare una mano, e me lo auguro, ma ad oggi continuano ancora ad esserci tanti dubbi“.

“La mia è stata un’esperienza positiva. Non mi sono mai lamentato e non lo farò oggi che me ne sono andato via – precisa il tecnico livornese – ma l’unico rammarico rimane l’esonero dell’anno scorso: non c’era alcuna motivazione per giustificarlo”.

E così sono nati i contatti con la società giallorossablù, che gli ha affidato il ruolo di responsabile del Settore Giovanile“Quando si arriva in un posto nuovo si ha sempre grande voglia di fare. Ho scelto il Finale perché è una società prestigiosa, che già ho incontrato ai tempi dell’Albenga. Da qui sono usciti giocatori importanti, un esempio lampante è la crescita di un ragazzo come Alessandro Debenedetti. Quindi mi auguro che possano esserci tanti altri Debenedetti nel futuro, che è la mia motivazione principale per questo lavoro”.

Considerando la partenza della quasi totalità della rosa della passata stagione, abbinare nuovi arrivi e giovani di proprietà diventerà fondamentale: Non voglio stravolgere niente, ma migliorare questo Settore Giovanile che già è importante. L’obiettivo è proprio quello di portare in Prima Squadra più ragazzi possibile, valorizzandoli al meglio per farne qualcosa di importante, oppure di venderli. Si dovrà fare il massimo per la società e per tutti noi“.

“Partiremo da lunedì per vedere le esigenze numeriche di ogni leva, non credo proprio che sarà un lavoro volto a sfoltire – annuncia Balleri – mi hanno parlato bene della Juniores e, sempre da quello che mi è stato detto, bisognerà ampliare il numero dei 2008. Quindi di lavoro in generale ce n’è e andrà fatto nel miglior modo possibile: con tanta passione e tanta voglia di portare al top tutto il Settore Giovanile”.

Ma quanto è stata utile l’esperienza in panchina per trovare questa progettualità? “Mi è servita tanto. Prima c’era più rispetto per tutto, mentre adesso qualcosa è cambiato. Voglio precisare che non ho mai avuto nessun problema con alcun giocatore della Prima Squadra, anzi, c’era un buon rapporto con tutti. Capivo i loro motivi di stanchezza dal lavoro prima di venire al campo, essere stato calciatore mi ha permesso di poter comprendere tutti i loro sforzi. Mi hanno dato tanto e spero di aver fatto lo stesso in quei mesi di lavoro, come lo stesso mi auguro con i 2006 del Settore Giovanile“.

Infine un pensiero sulla sua Sampdoria, tra mercato e prospettive future: “Credo che ci sia già una buona squadra, ma con due centrocampisti e un attaccante in più andrebbero a renderla ancora più forte. Giampaolo ha fatto sempre bene quando è partito dall’inizio, quindi mi auguro per lui che si possa viaggiare ad alti livelli, non di lottare per la salvezza come lo scorso anno: la Sampdoria questo non se lo può permettere“.

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