Umanità

Bimbi ucraini rivedono la mamma dopo mesi e altre quattro ragazze in fuga dalla guerra arrivano a Savona: nuova missione di Croce Bianca fotogallery

Un viaggio di 40 ore realizzato da due militi tornati oggi: "Grande gioia ma anche il magone"

Savona. Un viaggio di 40 ore in appena due giorni e mezzo per riportare due bambini ucraini tra le braccia della mamma e per portare a Savona quattro ragazze in fuga dalla guerra. E’ questa la nuova missione umanitaria che è stata realizzata dalla Croce Bianca di Savona con la collaborazione dell’associazione ucraina Pokrova.

La partenza venerdì, il ritorno questa mattina: due storici militi della pubblica assistenza savonese, Rino Lupo e Adriano Chiavacci, non ci hanno pensato due volte, hanno subito accolto la richiesta avanzata dall’associazione Pokrova che dai primi attimi del conflitto si è resa disponibile per raccogliere e portare aiuti umanitari in Ucraina.

Il viaggio è stato emotivamente molto forte – commenta il milite Adriano Chiavacci, al ritorno -. L’emozione data dai bambini, uno di 3 e l’altro di 5 anni, è stata incredibile: al di là dei saluti, alla prima occasione il bimbo più piccolo ha subito voluto che lo prendessi in braccio e da quel momento si è creato un attaccamento incredibile. La sorellina non è stata da meno”.

“Durante il viaggio, quando non guidavo io ho passato molto tempo a giocare e scherzare con loro, poi quando li abbiamo lasciati la sera tanta gioia ma anche il magone perchè più di una volta il bimbo piccolo aveva gli incubi quando dormiva. La bambina invece ci ha fatto riflettere molto con il suo contare le pale eoliche che vedeva lungo il tragitto: abbiamo scoperto che quelle, nel loro paese, è la prima cosa che la guerra ha distrutto per privare l’energia. Questi momenti toccano parecchio”.

“E’ stato molto triste quello che abbiamo visto. Non è stato facile, ci ha fatto capire quanto noi siamo fortunati  – prosegue il racconto Rino Lupo -. Al di là di tutto, con 40 ore di viaggio in due giorni e mezzo ci troviamo ora stanchi ma con il cuore pieno di gioia. E porteremo sempre con noi quello che abbiamo fatto con la Croce Bianca”. E’ proprio grazie a questo gesto gentile che i due bambini ora, dopo tre mesi di lontananza, sono di nuovo con la loro mamma, che è finalmente riuscita a lasciare Mariupol e trovare una sistemazione a Varsavia.

Le quattro persone arrivate oggi a Savona avranno una vita più serena e tranquilla qui – assicura Maria Volchak, di Pokrova -. Ora saranno momentaneamente accolte dalla nostra associazione, poi verranno inserite in famiglie sul territorio per cercare di avere una vita il più normale possibile. Un ringraziamento alla Croce Bianca per il grande aiuto”.

La missione umanitaria è avvenuta, oltre grazie alla disponibilità e ai fondi della Croce Bianca, anche grazie al sostegno dell’amministrazione comunale di Savona e della cittadinanza.

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