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Ascolto, comprensione, accettazione, sostegno e orientamento: attivato a Toirano uno sportello gratuito di incontro e ascolto

Alla promozione di questo nuovo servizio sarà dedicata la serata di venerdì 8 luglio presso la sala consiliare “Pietro Arnaldi” in via G.B. Parodi 31, con inizio alle 21

Counseling Toirano

Toirano. Ascolto, comprensione, accettazione, sostegno e orientamento per tutti coloro che si trovano a dover affrontare e gestire passaggi di vita non facili segnati da cambiamenti radicali o imprevisti, separazioni e lutti, solitudine, problemi relazionali in ambito familiare, lavorativo e sociale in genere. È su questa base, e sulla (ri)scoperta e utilizzo ottimale delle proprie (spesso inconsapevoli o sottovalutate) risorse personali, che si fonda il nuovo sportello gratuito di incontro e di ascolto promosso dall’assessorato alle politiche sociali del Comune di Toirano in collaborazione con Academy Etica, da oggi a disposizione di tutti coloro che ne faranno richiesta.

Alla promozione di questo nuovo servizio (che verrà erogato in luogo protetto, nel più totale rispetto della privacy personale) e a un’opportuna introduzione al counseling per chi ancora non lo conosce, sarà dedicata la serata di venerdì 8 luglio presso la sala consiliare “Pietro Arnaldi” in via G.B. Parodi 31, con inizio alle 21.

Come si avrà modo di illustrare durante la serata, quella del counseling è una professione riconosciuta e non regolamentata, disciplinata dalla Legge 4 del 14 gennaio 2013, cui si accede dopo un’apposita formazione accademica di tre anni presso associazioni di settore, conclusa con l’acquisizione del titolo professionale e seguita da un programma di aggiornamento continuo. Il counselor è un esperto nella relazione d’aiuto che accompagna le persone (nella terminologia specifica, e con significato particolare, i “clienti”) in un percorso di crescita, consapevolezza, responsabilizzazione e maturazione, il cui fine ultimo è il miglioramento della qualità della vita, quindi del benessere individuale e delle relazioni con gli altri, attraverso la valorizzazione dei propri punti di forza, delle proprie risorse interiori e delle capacità di autodeterminazione di ciascuno. A questo scopo, il counseling offre uno spazio protetto di ascolto e di riflessione nel quale esplorare, secondo diverse tecniche, metodologie e competenze, difficoltà relative a processi evolutivi, fasi di transizione e stati di crisi, rafforzando così schemi d’azione e di pensiero, livelli di consapevolezza, capacità di scelta e di cambiamento.

Ogni cittadino che voglia usufruire del nuovo servizio può contattare direttamente la responsabile dello sportello, la counselor Irene Carretto, inviando un messaggio con i propri dati anagrafici al numero 342 0156567, ed essendo poi richiamato per prendere accordi. Seguirà un primo incontro di reciproca conoscenza nel quale si accoglie la problematica che la persona desidera affrontare, verificando che questa sia in linea con le competenze del ruolo, ovvero se sia opportuno o necessario indirizzare l’interessato verso la scelta di un altro professionista, come ad esempio un medico o uno psicologo.

“Se sussistono i presupposti per intraprendere un breve ciclo di incontri – spiega appunto Irene Carretto – è essenziale esplicitare, circoscrivere e focalizzare la richiesta d’aiuto per concordare insieme gli obiettivi, la metodologia e le modalità organizzative. Gli interventi possono essere anche di semplice sostegno nelle difficoltà e di supporto emozionale, senza perdere tuttavia di vista lo sviluppo della consapevolezza, dell’autonomia delle scelte e della fiducia nelle proprie possibilità di trasformazione”.

“L’idea di promuovere lo sportello di ascolto e questa serata introduttiva – riferiscono dal canto loro l’assessore alle politiche sociali Deni Aicardi e il consigliere alla cultura Nicola Panizza – è nata dalla volontà dell’attuale amministrazione comunale di fornire aiuti concreti e di facile accessibilità a tutti coloro che, per un dato periodo o anche solo occasionalmente, a causa di problemi di diversa natura, sono colti da un senso di disagio, smarrimento, solitudine e abbandono, senza più l’esatta coscienza delle proprie risorse e potenzialità. A questa specifica volontà si aggiunge quella, più generale, di sostenere e incentivare sempre di più una cultura dell’ascolto (attivo, reciproco ed empatico) che sta alla base di ogni forma di condivisione e socialità, comunque già molto radicate nella nostra comunità. Auspicando quindi che, come altre passate, l’iniziativa risulti utile e gradita, invitiamo la cittadinanza a partecipare numerosa”.

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