Momento

A Loano torna “Universo in Rosa”, la giornata dedicata alla donna e a favore del centro antiviolenza “Artemisia Gentileschi”

Una giornata per promuovere la solidarietà nei riguardi del mondo femminile e la prevenzione per “gridare” ad alta voce tutti insieme: “No, alla violenza sulle donne”

Universo in Rosa a Loano

Loano. A Loano è ormai tutto pronto per “Universo in Rosa”, la giornata a favore del centro antiviolenza “Artemisia Gentileschi” di Loano e dedicata alla figura della donna. La manifestazione, che gode del patrocinio dell’assessorato a turismo, cultura e sport del Comune di Loano, è stata organizzata con la direzione artistica di Eccoci Eventi in collaborazione con il centro antiviolenza “Artemisia Gentileschi”, l’Asd Krav Maga, Beefly, la Polizia Locale,l’Asl2 Savonese, il Comitato Loanese, l’associazione “Quelle del Cappotto”, la sezione Riviera delle Palme di Fidapa BPW Italy Distretto Nord Ovest.

“Universo in Rosa” è nato nel 2014 per sostenere il centro antiviolenza e per promuovere iniziative riguardanti la prevenzione della violenza sulle donne, ma anche per portare all’attenzione della cittadinanza i tanti progetti, realizzati nel territorio, riguardanti il sociale; progetti che, spesso, sono portati avanti o ricevono il contributo prezioso e decisivo di donne impegnate nel mondo dell’arte, della musica, della prevenzione alla salute, dello sport. Una giornata per promuovere la solidarietà nei riguardi del mondo femminile e la prevenzione per “gridare” ad alta voce tutti insieme: “No, alla violenza sulle donne”.

Il sindaco di Loano Luca Lettieri e l’assessore a turismo, cultura e sport Enrica Rocca affermano: “Quello della violenza di genere è un tema che, purtroppo, sale con drammatica regolarità agli onori delle cronache. Uno degli ultimi, terribili episodi si è verificato proprio nella nostra provincia pochissime settimane fa. Per questo motivo eventi come ‘Universo in Rosa’ contribuiscono a mantenere sempre una luce accesa su questo fenomeno e a dare il giusto merito al fondamentale lavoro svolto da associazioni, enti, realtà e volontari che, come il centro antiviolenza ‘Artemisia Gentileschi’, svolgono il delicato compito di accogliere, sostenere e proteggere le donne vittime di maltrattamenti e abusi. E, soprattutto, a rendere il giusto omaggio all’altra metà del cielo, cioè la donna nelle sue molteplici vesti”.

Monica Caccia, consigliere comunale e collaboratrice del centro antiviolenza, spiega: “Nonostante negli ultimi due anni abbia rallentato le nostre vite, il Covid non ha smorzato l’entusiasmo per un evento che, nel corso del tempo, è cresciuto grazie anche a coloro che ci hanno creduto. Grazie all’amministrazione comunale, in particolare al sindaco Luca Lettieri e alla dirigente Marta Gargiulo, per aver creduto in questo progetto che nel 2019 ha ottenuto anche un riconoscimento al Festival Mare di Sanremo. Ringrazio, inoltre, Marina di Loano, la Terrazza Meneghini, la pizzeria ‘Lo spuntino di Dani e Bruna’, lo studio grafico Kaos per il contributo all’organizzazione della manifestazione. Ringrazio i commercianti per la consueta disponibilità e la viva partecipazione attraverso l’allestimento e l’intrattenimento musicale. Grazie anche a Marco Borghi di Conad e al fotografo Alessandro Gimelli dello studio ‘The Overpass’ per l’aiuto artistico”.

Un ringraziamento arriva anche da Laura Dagnino, presidente del centro antiviolenza “Artemisia Gentileschi” di Loano: “Come non essere allora grate, noi volontarie, dell’attenzione dedicata a sensibilizzare la popolazione al problema della violenza contro le donne? Diciamo ‘grazie’ ai commercianti di Loano per il loro entusiasmo nel supportare la nostra causa e diffondere i nostri contatti”.

Marco Borghi, socio imprenditore di Conad Nord Ovest, aggiunge: “Conad è da sempre in prima linea nella lotta alla violenza sulle donne e nella promozione di progetti e iniziative volte a contrastare questo drammatico fenomeno. A Loano, in particolare, abbiamo contribuito con convinzione alla posa di una ‘Panchina Rossa’ in memoria delle tante donne vittime di violenza. Come Jessica Novaro, nostra collega in Conad uccisa dal compagno della madre nel 2020 e il cui ricordo ci accompagna sempre in queste occasioni. Con piacere, dunque, abbiamo voluto partecipare a questa manifestazione, che sostiene e valorizza la importantissima attività portata avanti dalle volontarie del centro antiviolenza ‘Artemisia Gentileschi’ di Loano”.

Universo Rosa Loano Autodifesa

“Universo in Rosa” prenderà il via sabato 6 agosto alle 6.15 su Molo Doria (accanto a Palazzo Kursaal) con un “Concerto all’alba” di Paola Arecco (pianoforte) e Gianni Gollo (flauto). Alle 18 presso l’Ocean Bay Club a Marina di Loano è in programma una dimostrazione di tecniche di autodifesa a cura di Davide Carosa, istruttore dell’Asd Krav Maga Parabellum di Loano. Alle 19 in piazza Italia “Lunga vita alle donne”, gazebo informativo a cura del centro antiviolenza, della polizia locale di Loano, dell’Asl2 Savonese, di “Quelle del cappotto”, della sezione Riviera delle Palme-Distretto Nord Ovest di Fidapa-Bpw Italy. I commercianti della città parteciperanno all’iniziativa allestendo vetrine “in rosa”, da sempre colore simbolo della lotta alla violenza sulle donne.

Band Divina

Il clou della giornata sarà alle 21.30 in piazza Italia: sul palcoscenico allestito davanti a Palazzo Doria si terrà il concerto di Divina Band. Anteprima musicale con Corinna Parodi, Aurora Vicinanza ed il gruppo 4sixtyfive. Conduce Elena Ballerini. Ospite d’onore la regista Faè A. Djèraba, creatrice del progetto #nonabbandoniamole.

Faè A. Djèraba

Il concerto sarà aperto dalla canzone “27 Rose”, brano nato da un’idea di Sara Basso con testo di Monica Caccia, musica di Davide Redegalli e arrangiamenti dei 4sixtyfive. Il brano ha come tema principale una particolare forma di violenza sulle donne: quella psicologica. Nella canzone viene raccontata la storia di una ragazza vittima di molestie che, dopo un percorso di sofferenza, supportata dagli amici e dalle forze dell’ordine, riesce a vincere la propria battaglia e a ritrovare se stessa. Il video musicale è stato girato dal fotografo Alessandro Gimelli, che ha messo a disposizione del progetto la sua arte e il suo tempo in forma totalmente gratuita; le clip animate sono state realizzate da Franco Ciricillo e Davide Redegalli; hanno contribuito alla realizzazione del video anche l’attrice Alessandra Munerol e Stefano Ghilino.

4sixtyfive

Il giorno prima, venerdì 5 agosto alle 18, presso il Beefly di Marina di Loano si terrà la serata “Dinner in Pink with shows and entertainment”. Durante la serata verrà presentato il progetto “I Live – Non ti lascio sola”, rivolto alla sicurezza delle donne vittima di violenze nei locali notturni. Il progetto è stato ideato da Massimiliano Ioppolo e Monica Caccia (referente del progetto per il territorio ligure) per valorizzare il ruolo degli addetti alla security. Nel 2019 l’iniziativa è stata al centro di un “tour” di promozione che ha toccato le principali discoteche della riviera ligure.

Il centro antiviolenza “Artemisia Gentileschi” si occupa di accoglienza, consulenza, sostegno, protezione a favore di donne vittime di maltrattamenti, violenze, abusi. E’ un’associazione che basa la propria azione sull’impegno volontario delle associate. E’ uno spazio aperto a tutte le donne, senza distinzioni di religione, etnia, politiche e sessuali, il cui scopo è favorire la crescita di un soggetto femminile autonomo. L’accesso al centro avviene attraverso un primo contatto telefonico: i numeri 0182.571517 e 019.670184 sono attivi 24 ore su 24; una volontaria gestisce l’accoglienza telefonica e diretta dando alla donna un appuntamento per l’ascolto di persona in una delle sedi operative. Tutte le operatrici volontarie hanno una specifica formazione sulla metodologia dell’accoglienza e dell’ascolto. Durante il colloquio di accoglienza, le volontarie presenti in turno ascoltano la donna e comprendono il suo disagio e l’esperienza negativa vissuta; chiarificano le sue richieste, indirizzandola ai servizi offerti dall’associazione come ad esempio la consulenza legale o psicologica o, nei casi più gravi, l’allontanamento e l’inserimento in una casa rifugio.

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