Campionati mondiali

Nuoto sincronizzato, azzurre seconde nel preliminare degli highlight

La classifica è condotta dall'Ucraina

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Il team ucraino a Savona

Budapest. È il giorno degli highlight, l’esercizio tutto salti e spinte, che ha sorpreso il mondo a Gwangju 2019 conquistando la medaglia d’argento alle spalle di quelle che oggi sono diventate un po’ le sorelle delle azzurre, dato che si allenano in Italia. In Corea del Sud tre anni fa l’Ucraina vinceva con 94.5000 e l’Italia riusciva a stare davanti alla Spagna con 91.7333 contro i 91.1333 delle iberiche. Quest’anno nella squadra azzurra ci sono tre new entry: Iacoacci, Murru e Zunino in sostituzione di Callegari, Deidda e Pezone. L’Ucraina è praticamente un’altra squadra con le sole gemelle del doppio Maryna e Sofia Aleksiva più Veronika Hryshko che hanno resistito alla rivoluzione tecnica. E a differenza di Gwangju, qui a Budapest sono previsti preliminari e finale.

Ed è così che nell’eliminatoria il nuovo highlight ucraino è ancora al comando della classifica con 94.2333 (28.1, 37.7333 e 28.4). Della serie, cambiano le protagoniste ma la scuola resta sempre vincente. È così anche per le ragazze italiane che seguono al secondo posto con 91.6667 (27.5 per l’esecuzione, 36.6667 per l’impressione e 27.5 pe le difficoltà). Stavolta sono loro “la lepre” e devono difendersi dalla voglia di riscatto della Spagna che le tallonava in Corea, dai progressi del Canada (quarto nel 2019) e dal “magic moment” della Grecia, che da quest’anno porta l’esercizio. La Spagna totalizza 91.3667 ed è ancora insidiosa, mentre Grecia e Canada non sembrano poter preoccupare con i rispettivi 87.6000 e 85.1000 punti.

L’Italia ripropone Highlight Flags of Our Fathers di Rise of Evil del compositore e orchestratore romano Antongiulio Frulio, che ha curato anche le musiche della squadra. Il tema del dragone ricorre frequentemente nella mitologia legata alle antiche civiltà, e allude all’eterno conflitto tra luce e ombra. Il drago simboleggia le difficoltà che l’uomo deve superare, allo scopo di superare se stesso. L’impatto scenico è forte. La coreografia è del direttore tecnico Patrizia Giallombardo e del suo staff.

“Un esercizio costruito sulla varietà di spinte che dura meno rispetto agli altri esercizi – spiega il capitano Gemma Galli -. È più coreografico, ci muoviamo tutte e dieci in acqua e a differenza del combinato non prevede parti di doppio e singolo. Si avvicina più ad una squadra breve, concentrata sulle spinte. Rispetto a Gwuangju avremo una gara in più perché ci sono preliminari e finale. Di come ci siamo mosse oggi siamo contente ma possiamo farlo ancora meglio e bisognerà tirare fuori la grinta per la finale”. Le dieci ragazze sono Domiziana Cavanna, Lida Cerruti, Costanza Di Camillo, Costanza Ferro, Gemma Galli, Marta Iacoacci, Marta Murru, Enrica Piccoli, Federica Sala e Francesca Zunino.

Alle 16 la finale del duo free con Cerruti e Ferro. Flussi spezzati e dinamiche interrotte che rimandano ai robot, le macchine che simulano e replicano il movimento dell’uomo. Ma l’intelligenza e l’emotività umana si ribellano riscoprendo il cuore.

È il tema del doppio libero, completamente nuovo, che Linda Cerruti e Costanza Ferro portano in finale, dove si presentano con il quarto punteggio delle eliminatorie e una grande voglia di stupire ancora. Hanno messo l’Austria nel mirino, questo l’obiettivo di partenza, anche se non sarà affatto facile.

Con la musica di Robot Boys Return, degli autori Robotboys Change the Formality e Infected Mushroom, e la coreografia del trio Vlada Chigireva, Aleksandra Patskevic e Svetlana Romashina (le stesse che hanno curato il libero combinato che lunedì ha conquistato la medaglia di bronzo) ricevevano 90.5333 punti.

Nel ranking provvisorio le tre coppie gemelle occupano le prime tre posizioni riproponendo di fatto il podio della finale del doppio tecnico. Avanti le cinesi Liuyi e Qianyi Wang con 94.5667, tallonate dalle ucraine Maryna e Vladyslava Aleksiva in ritardo di poco più di mezzo punto (94.0000) e più distanti le austriache Anna Maria e Eirini Alexandri (92.0667).

Highlight, il podio provvisorio:
1. Ucraina 94.2333
2. Italia 91.6667
(Cavanna, Cerruti, Di Camillo, Ferro, Galli, Iacoacci, Murru, Piccoli, Sala, Zunino)
3. Spagna 91.3667

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