Grande emozione

Laigueglia, inaugurata la pietra d’inciampo dedicata a Egidio Pavia. Il sindaco: “Conoscere la storia per creare un futuro migliore” fotogallery

Cerimonia solenne e molto partecipata: autoritá militari, civili e religiose. Presente il rabbino capo di Genova e una nutrita delegazione delle scuole

Pietra d'inciampo a Laigueglia

Laigueglia. Una sentita cerimonia ha accompagnato la posa della pietra di inciampo dedicata a Egidio Pavia, storico farmacista di Laigueglia, nella centrale piazza Garibaldi.

Presenti numerose autorità civili e militari, tra cui: il comandante provinciale dei carabinieri Federico Reginato, Gianluca Vaccaneo, comandante della stazione dei carabinieri di Laigueglia, il comandante della guardia di finanza di Albenga Vanessa Senatore , il comandante dell’ufficio circondariale marittimo della guardia costiere di Loano Corrado Pisani, il comandante dei carabinieri di Alassio Massimo Ferrari, il comandante della polizia locale di Laiguglia Valentina Ruaro, il consigliere regionale Angelo Vaccarezza, il viceprefetto Alessandra Lazzari, il rabbino capo della comunità ebraica di Genova Giuseppe Momigliano e le autorità religiose. Insieme a loro, anche numerose associazioni ed una nutritissima delegazione composta da bambini delle scuole di Laigueglia.

Ad aprire la cerimonia, visibilmente emozionato per la solennità del momento, è stato il sindaco Roberto Sasso Del Verme: “Il mio messaggio è in primis per la scuola. Siamo qui perché il futuro è nelle mani dei nostri ragazzi e perchè viviamo una nuova guerra (Russia-Ucraina). Ricordi come quello odierno non sono una mera evocazione del passato, ma un qualcosa che voi giovani dovrete fare vostra. Non dobbiamo ripetere gli errori del passato. Non stiamo raccontando qualcosa di astratto, ma qualcosa di reale e quantomai concreto. Quando si fanno discriminazioni di qualsiasi tipo non c’è mai ragione, non c’è mai vittoria: io mi auguro di cuore che questo messaggio entri dentro di voi. La storia, se studiata bene, è la prima ricetta per rendere migliore il futuro”.

Nato a Gorizia il 24 aprile 1879, Egidio Pavia è morto ad Auschwitz il 6 agosto 1944. E a ricordarne la figura è stato il vicesindaco Garassino: “Pavia era persona mite, gentile, riservata e dedita alla sua professione e al suo paese. Ma non è bastato a salvarlo dall’atroce persecuzione nazista. Incarcerato a Genova, poi a Fossoli e a Verona. Infine, fu deportato ad Auscwhitz, dove fu assassinato nel giorno stesso del suo arrivo al campo di concentramento. Lo ricordiamo condannando la feroce barbaria nazista”.

La testimonianza del viceprefetto Lazzari: “Un momento veramente importante da convidivdere con la cittadinana e i ragazzi delle scuole. Oggi siamo qui a ricordare per imparare. Ricordiamo il dottor Pavia e questa drammatica vicenda per comprendere e soprattutto tramandare alle nuove genrazioni il messaggio che odio, discriminazioni e violenza sono profili che hanno connotato in negativo la nostra storia, passata e recente. Questa pietra di inciampo vuole ricordare a tutta Laigueglia chi è stato il dottor Pavia e ci deve ricordare che tanti sono morti per offrirci libertà e democrazia di cui godiamo oggi e che dobbiamo difendere ogni giorno seguendo i principi della Costituzione”.

“Porto il saluto della comunita ebraica di Genova – ha detto Mobigliano -. Si tratta di un momento importante di ricordo: attraverso queste pietre si ricordano uno dopo l’altro tantissimi nomi, che ci danno anche l’idea della grandezza del progetto di sterminio nazista. Sono stato 230 i deportati in Liguria, mentre a livello europeo hanno superato i 6 milioni e siamo qui a interrogarci su come sia potuta accadere una cosa del genere. Quando sono stati processato i nazisti hanno affermato di ‘aver solo seguito degli ordini’, come se non ci fosse possibilità di sottrarsi. Ma non è cosi, l’uomo ha sempre la possibilitá di scegliere tra bene e male. Non tutti si sono voltati dall’altra parte, tanti hanno anche rischiato la propria incolumitá per aiutare gli ebrei. Voi giovani dovete lavorare ad un futuro di condivisione con le altre persone per costruire un domani migliore”.

“Complimenti alla città e al sindaco, alla comunitá che ha voluto questa inizitiva – ha aggiunto Vaccarezza -. Un’iniziativa solenne, soprattutto per la presenza dei bimbi delle scuole. La Shoah la conoscete perché la studiate. L’antisemitismo purtroppo fa ancora parte della nostra società e non è solo il retaggio di qualcuno che nega la storia. Voi giovani siete chiamati a superare ogni barriera ideologica, non lasciatevi fregere dalla propaganda, studiate quanto piu potete. Vi invito ad approfondire, a conoscere più possibile per costruire una società migliore della nostra, la societá che il sangue di chi ha pagato merita di vedere crescere”.

Di seguito, il commento dell’associazione Italia-Israele (sezione di Savona): “L’Associazione Italia-Israele di Savona ringrazia per la sensibilità mostrata dalla comunità di Laigueglia, numerosa e commossa stamattina insieme al suo sindaco e ringrazia coloro che sono intervenuti per ricordare che l’antisemitismo non è morto con Auschwitz ma è oggi più che mai vivo e vegeto: il rapporto Eurispes del 2020 che fotografa l’atteggiamento degli italiani verso antisemitismo e Shoah ha purtroppo denunciato dati drammatici se si considera che oggi bel il 16,8% degli Italiani nega la Shoah e il 15,7% ritiene non si sia trattato di un fenomeno importante. Dato tanto più drammatico se si pensa che la percentuale era del 2,7% nel 2004”.

“Sul web e sui social l’antisemitismo vecchio e nuovo (l’odio o il pregiudizio verso l’unico stato ebraico al mondo, lo Stato di Israele) sono in forte crescita, associati ad un livello di filtraggio delle notizie postate sempre più debole e superficiale. L’antisemitismo è la cartina di tornasole del livello di civiltà di una società, e la nostra sta velocemente scivolando indietro verso i secoli bui”.

Si ringrazia ancora Regione Liguria, oggi rappresentata dal consigliere Angelo Vaccarezza, che è stata la prima istituzione in Italia ad adottare la definizione operativa di antisemitismo IHRA dando un virtuoso esempio a tutta Italia. La prima istituzione a impegnare il governo italiano ad implementare la nuova strategia UE contro l’antisemitismo vecchio e nuovo. Vaccarezza ha ricordato quanto sia pericoloso oggi in Europa essere ebrei, indossare la kippah o portare una Magen David al collo, e quanto sia importante sostenere l’unico stato democratico in Medio Oriente, quello che rappresenta oggi l’unica vera garanzia che quanto successo nei secoli passati non abbia più a ripetersi. In memoria di Egidio Pavia, in memoria dei sei milioni di morti”.

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