Straordinari

La Pro Recco con Matteo Aicardi nella leggenda: Champions League della stella e “triplete”

Dopo la Coppa Italia e lo scudetto, i biancocelesti vincono anche il massimo trofeo continentale

Pro Recco Vs AN Brescia
Matteo Aicardi

Belgrado. La Pro Recco si conferma per il secondo anno consecutivo regina d’Europa! Battuti in finale 17-16 ai rigori i padroni di casa del Novi Beograd al termine di un match vibrante, nervoso ma di altissimo livello. Il club del presidente Maurizio Felugo alza al cielo per la decima volta la coppa dalle grandi orecchie, l’ultima volta nel 2021 quando sconfisse all’ultimo atto (9-6) la FTC Telekom Budapest, e si regala un “triplete” magico dopo i successi in Coppa Italia e in campionato. Squadra recchelina che schiera Matteo Aicardi; quarta posizione finale invece dell’AN Brescia con l’altro savonese Jacopo Alesiani.

Partita vibrante e che rimarrà negli annali con la Novi Beograd quasi sempre avanti nel punteggio, come riporta Federnuoto.it. I serbi conducono 11-9 dopo tre tempi e 12-11 a metà della quarta frazione. Negli ultimi cento secondi succede di tutto Hallock firma il 12-12; Jaksic riporta avanti i padroni di casa all’ultimi giro d’orologio. Zalanki all’ultimo sussulto del match timbra il 13-13 che manda le squadre ai rigori. Dai cinque metri decidono la traversa di Jaksic, con Negri subentrato a Del Lungo, e il gol di Zalanki per il 17-16 che regala la decima Champions League alla Pro Recco.

Chiude al quarto posto, dopo aver sfiorato la qualificazione alla finale per il titolo proprio contro il Novi Beograd (sfumata in semifinale all’ultimo respiro con il gol di Vlachopoulos), l’AN Brescia sconfitta nella finale per il bronzo 14-12 dalla FTC Telekom Budapest. I lombardi, quasi sempre a rincorrere i magiari, tengono fino al 6-6 di Dolce nel secondo tempo. Poi scappano gli ungheresi con due mini break: la doppietta di Vigvari vale l’8-6; in seguito Jansik e Fekete siglano l’11-8 determinante dopo tre quarti di gara.

La partita. Il primo affondo è della Pro Recco ma Younger colpisce la traversa da zona 2. I serbi passano nell’azione successiva con Drasovic che sfrutta la prima chance in extra player, complice anche un leggero ritardo nella marcatura di Di Fulvio. I recchelini hanno personalità e rispondono immediatamente con Younger (diagonale) che non lascia scampo a Coimbra Serra. I liguri ripartono sempre veloci: il 2-1 arriva sull’asse Di Fulvio, in versione assist man, Cannella che dal lato corto è chirurgico. Ritmi altissimi. Vlachopoulos dal perimetro è come sempre implacabile e timbra il 2-2. Novi Beograd che torna avanti con Jaksic che sorprende Del Lungo sul primo palo (3-2); serbi sul +2 con Mandic che da sei metri fissa il 4-2. Nell’azione successiva Hallock si procura il rigore che Zalanki trasforma per il 4-3. Recco che riequilibra il punteggio con una micidiale ripartenza di Cannella che vale il 4-4 che chiude la frazione d’apertura.

Si riparte con il Novi Beograd subito avanti con il coast to coast di Rasovic che poi da posizione ravvicinata non lascia scampo a Del Lungo (5-4). Cala leggermente il ritmo del palleggio della Pro Recco: Hallock dai due metri spara fuori, dopo essere ben pescato al centro da Figlioli. Poi sale in cattedra Del Lungo con un intervento tutto istinto e classe su Jaksic. Zalanki trova un angolo impossibile e fulmina Coimba Serra per il 5-5 che rimette tutto in equilibrio. Neanche il tempo di un amen che Jaksic, su assist perfetto di Mandic, dai tre metri sigla il 6-5 per i serbi all’inversione di campo.

In apertura di terzo tempo il botta e risposta tra Younger (extraplayer) e Jaksic (tap-in) per il 7-6. Di Fulvio, in controfuga viene fermato da Mandic: rigore e Zalanki ancora una volta è una sentenza (7-7). Il Novi Beograd si disunisce un po’ e Aicardi si conquista un altro rigore. Cambia il rigorista ma non il risultato: Ivovic sigla l’8-7 che riporta avanti la Pro Recco. Un’illusione per i liguri. I serbi si scuotono e Vlachopoulos sempre dal perimetro fa 8-8; e poi tornano avanti con Rasovic che direttamente da corner, sorprendendo Del Lungo e difesa recchelina, sigla il 9-8. Mini break del Novi Beograd con Pijetolvic che si libera della marcatura di Figlioli per il 10-8. Zalanki ha il mancino caldo e scarica una sassata tutto braccio per il 10-9 che rimette in scia la squadra di Sukno. Jaksic in posizione da centroboa prende posizione su Cannella e porta il punteggio sull’11-9 che porta le squadre all’ultimo break.

Aumenta la tensione in acqua e anche la stanchezza. La Pro Recco torna in scia con un super gol di polso di Younger (11-10). I liguri provano a difendere più e i serbi faticano ad arrivare al tiro. Younger da posizione decentrata piega le mani a Coimbra Serra per l’11-11 che rimette il match in bilico. Milanovic chiama immediatamente time out e i serbi si scuotono. Jaksic è incontenibile e dai sette metri trova l’angolo giusto per il 12-11 che riporta avanti i padroni di casa. Mandic e Zalanki impegnano Del Lungo e Coimbra Serra dalla distanza. Squadre senza energie negli ultimi due minuti. Hallock, dopo una partita straordinaria, tiene la marcatura di Mandic, e non lascia scampo a Coimbra Serra dai due metri per il 12-12 a novanta secondi dalla fine. Palla al centro e nell’azione successiva Jaksic da posizione quattro toglie la ragnatela dal sette per il 13-12 che riporta sul +1 i serbi a cinquanta secondi dalla fine. il finale è pazzesco. La Pro Recco ha l’uomo in più, Sukno chiama time out: il giro palla è perfetto e Zalanki imita Jaksic e timbra il clamoroso 13-13 a dodici secondi dal suono dell’ultima sirena. E’ il gol che manda le squadre ai rigori. Dai cinque metri decidono la traversa di Jaksic, con Negri subentrato a Del Lungo, e il gol di Zalanki per il 17-16 che regala la decima Champions League alla Pro Recco.

I complimenti del presidente Paolo Barelli: “Desidero rivolgere i complimenti al presidente Felugo per questo successo che segue quelli in Coppa Italia e in campionato per una stagione perfetta. Questo dimostra il lavoro sempre al top della dirigenza e la tenacia del gruppo ligure. Complimenti allo staff tecnico guidato per il primo anno da Sandro Sukno, ai dirigenti e ai giocatori tutti. La pallanuoto italiana continua ad essere un esempio per il movimento internazionale grazie al lavoro piramidale e progettuale, che coinvolge la base quanto il vertice, pianificato in sinergia con le società prima, durante e dopo la pandemia. Complimenti anche a l’AN Brescia che ha chiuso al quarto posto la final eight, confermandosi anche lei squadra di livello internazionale”.

Le parole di Sandro Sukno, allenatore della Pro Recco: “Sono molto orgoglioso della mia squadra, del mio staff e di tutta questa società. E’ stata una partita difficile e molto equilibrata. I ragazzi non si sono mai disuniti, dimostrando di essere grandi. E hanno meritato questo successo”.

Aleksandar Ivovic: “Questa squadra ha attributi enormi, non abbiamo mai mollato, lo abbiamo dimostrato già con il Barceloneta superando un momento difficile. La dedichiamo a Velotto, che non è potuto venire qui con noi ma ci è sempre stato vicino. C’è tanto di Sukno in questa vittoria, ci ha dato tranquillità e ha costruito un grande gruppo: avanti così e dovrà allargare le vetrine di casa per fare entrare tutte le coppe”.

Pietro Figlioli: “Due anni di fila, un sogno, la decima, l’abbiamo conquistata da squadra, rimanendo sempre uniti. È la mia sesta Champions League, record man con Felugo e Perisic, per me è un grande onore. Le ho vinto tutte con la Pro Recco, la società a cui devo tanto, questa è casa mia: spero di rimanere ancora per molto, qui sono cresciuto non solo come giocatore ma come uomo”.

Il tabellino:

Novi Beograd: G. Pijetlovic, S. Rasovic 3, Mandic 1, V. Martinovic, Vucinic, D. Pijetlovic 1, Gogov, Jaksic 6, Perkovic, Vlachopoulos 1, Drasovic 1, V. Rasovic, Coimbra. All. Igor Milanovic.

Pro Recco: Del Lungo, F. Di Fulvio, Zalanki 5 (2 rig.), Figlioli, Younger 4, Cannella 2, N. Presciutti, Echenique, A. Ivovic 1 (rig.), Loncar, Aicardi, Hallock 1, Negri. All. Sandro Sukno

Arbitri: Margeta (Slovenia) e Stavridis (Grecia)

Parziali: 4-4, 2-1, 5-4, 2-4
Superiorità: Novi Beograd 7/13, Pro Recco 4/10 + 3 rigori

Sequenza rigori: S. Rasovic (NB) gol, Ivovic (PR) gol, Mandic (NB) parato, Cannella (PR) gol, Drasovic (NB) gol, Younger (PR) traversa, Vlachopoulos (gol), Di Fulvio (PR) gol, Jaksic (NB) traversa, Zalanki (PR) gol.

Più informazioni

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.